Al Tribunale dei minori di L’Aquila è stato il giorno sono degli ispettori inviati dal ministro Nordio per il caso della famiglia nel bosco
“Stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari secondo la delega del ministro nella massima collaborazione e serenità. In questo momento l’attività nostra è riservata, quindi questo è quello che possiamo dire”. Sono le uniche parole pronunciate dalla capo-delegazione degli ispettori del ministero della Giustizia, Monica Sarti, all’uscita dal tribunale dei minorenni dell’Aquila dove oggi sono cominciati gli accertamenti disposti dal Guardasigilli Nordio sul caso della ‘famiglia del bosco’. I quattro ispettori hanno lasciato il tribunale, ma non è escluso che possano
tornare nel pomeriggio. Secondo quanto si apprende, infatti, l’ispezione – che consiste nell’acquisizione di documentazione e nell’eventuale ascolto dei magistrati coinvolti – potrebbe durare anche due o tre giorni.
( nella foto gli ispettori all’uscita con i giornalisti)
Sono due uomini e una donna i tre ispettori inviati dal ministro Nordio al Tribunale dei minorenni di L’Aquila per vagliare la documentazione inerente al caso della famiglia nel bosco. I tre ispettori sono arrivati stamane intorno alle 9.15. La loro presenza ha comportato il rinvio di tutte le udienze fissate per oggi.
Intanto ieri sono scaduti ieri i termini per la presentazione del ricorso contro l’ordinanza che, dieci giorni fa, ha disposto l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia di Vasto dove sono ospitati i suoi tre figli.
Uno dei due avvocati della famiglia nel bosco, Marco Femminella, ha confermato di avere depositato alla sezione penale della Corte d’Appello il reclamo avverso all’ordinanza del Tribunale minorile. Il legale lo ha definito un atto “normale quando non si condivide un provvedimento”.
Ieri i coniugi Trevallion Birmingham hanno incontrato i loro legali Marco Femminella e Danila Solinas, con la coppia c’erano anche la sorella e la madre di Catherine.
«Accogliamo con plauso la mediazione, certo se fosse stata fatta un anno e mezzo fa
probabilmente avrebbe sortito meno danni» ha detto l’avvocato Femminella rispondendo alla sollecitazione dei giornalisti in merito ai recenti sviluppi che vedono coinvolto Nathan Trevallion.
Quanto all’invito del presidente del Senato Ignazio La Russa – programmato per mercoledì 25 marzo, l’avvocato ha detto:
«È una cosa di cui non mi sono interessato direttamente, ma se ne è occupata la collega Solinas».
