La segretaria dem Elly Schlein a Chieti per il Congresso delle Idee e per sostenere il candidato sindaco Giovanni Legnini: “Ridurre la precarietà del lavoro”
“Giovanni Legnini è una persona estremamente capace e lo ha dimostrato nelle tante esperienze di governo a tutti i livelli in questi anni, nella serietà che ha sempre messo a disposizione del suo territorio e non solo. Ovunque è stato chiamato è riuscito ad ascoltare con la giusta umiltà e a capire cosa mettere in campo le soluzioni migliori. Sono certa che per queste sue caratteristiche sia la persona giusta per continuare a portare risultati per la comunità di Chieti”. Lo ha detto la segretaria dem, Elly Schlein, prima di partecipare al ‘Congresso delle idee’ a Chieti, lanciando la candidatura a sindaco di Giovanni Legnini.
BASTA AL LAVORO PRECARIO – “Bisogna ridurre la precarietà del lavoro come hanno fatto in Spagna, dove il governo ha messo a sedere insieme le organizzazioni d’impresa e i sindacati e hanno pattuito di ridurre drasticamente i contratti precari”, ha aggiunto la segretaria dem, incalzata dai cronisti sui temi nazionali e internazionali. “I contratti precari vogliono dire uscire di casa e non riuscire a pagare un affitto, non riuscire a costruire una famiglia, vuol dire non contribuire in modo rigoroso alla crescita – ha aggiunto – perché questa precarietà è nemica della crescita”.

TRUMP E I DAZI – Schlein a Chieti ha dichiarato: “Trump ha annunciato di aumentare i dazi sulle auto europee al 25%. Per l’Italia, che ha cinque miliardi di esportazione di auto verso gli Usa, sarebbe un colpo durissimo. Il governo reintegri immediatamente quel fondo per l’automotive di cui ha tagliato l’80%. Chieda in Europa una risposta forte, unitaria a questi dazi. Bisogna convincere Trump a fermarsi perché sta danneggiando enormemente tutte le economie, anche quella americana. Il governo dovrebbe fare le battaglie giuste in Europa e non le sta facendo. Deve chiedere un tetto europeo del gas. Oggi in Italia abbiamo le bollette più care d’Europa. Questo governo ha dichiarato guerra alle rinnovabili che invece avrebbero un grande potenziale per creare buona impresa e lavoro di qualità soprattutto al sud di questo Paese. Bisogna sostenere le imprese con una vera politica industriale che parta proprio dal ridurre il costo dell’energia, scollegando il prezzo dell’energia da quello del gas. Giorgia Meloni sta facendo un’unica battaglia in Europa che è quella per sospendere l’Ets che è lo strumento principale per liberarci dalla dipendenza dalle fonti fossili e dal gas. Ci si consegna dalla dipendenza dal gas russo alla dipendenza dal gas di Trump. In Europa devono battersi per ottenere un tetto europeo al prezzo del gas e in questo Paese accelerare un grande investimento su una filiera di energia pulita e rinnovabile”.
