Vinitaly 2026, Abruzzo grande protagonista. Nicodemi: “Edizione frizzante e vivace”

Si è chiusa a Verona l’edizione 2026 del Vinitaly con la nostra regione grande protagonista e con un bilancio positivo per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. A Verona il sistema vino abruzzese ha confermato la propria centralità e ha raccolto apprezzamenti di operatori specializzati e winelovers che hanno affollato il bancone dell’enoteca regionale per degustare le oltre 300 etichette proposte.

“È stato un Vinitaly frizzante e dinamico – ha dichiarato Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – durante il quale i nostri vignaioli, insieme all’assessorato regionale all’Agricoltura e a tutta la squadra abruzzese, hanno dato il meglio, sia negli spazi espositivi sia negli appuntamenti in città, dove quest’anno la Regione si è presentata per la prima volta in un “fuori fiera” che ha visto il coinvolgimento di migliaia di persone”. Grande successo infatti per il nostro cerasuolo messo in mostra sulla Torre dei Lamberti in pieno centro a Verona. E’ stata una delle novità di questa edizione alla presenza del presidente del Consorzio Nicodemi e del vice presidente della Regione Imprudente. Le 97 aziende partecipanti al Vinitaly hanno riconfermato i numeri dello scorso anno, consolidando l’immagine di un sistema vitivinicolo coeso e competitivo. Grande entusiasmo ha accompagnato il progetto “Abruzzo Virtual Tour”, che ha reso possibile un viaggio immersivo tra i territori, vigneti e le denominazioni della regione. Un tour apprezzato dai tanti visitatori e in particolare dal Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. La masterclass sul Pecorino d’Abruzzo, curata da Cristina Mercuri in omaggio al professor Luigi Cataldi Madonna, ha emozionato per rigore e qualità dei contenuti. Una degustazione filologicamente ineccepibile, ma soprattutto un’occasione per ricordare il grande lavoro di un pioniere della viticoltura di montagna, scomparso a dicembre dello scorso anno, insieme alla figlia Giulia Cataldi Madonna.

ALESSANDRO NICODEMI: “In attesa dei dati ufficiali, si è percepito un calo nella partecipazione degli importatori americani. Elemento compensato da una qualità mediamente più alta degli operatori presenti. Meno numerosi, ma più qualificati: un aspetto per noi positivo, perché l’obiettivo resta quello di sviluppare concretamente il business. I mercati asiatici mostrano un interesse crescente verso i vini italiani e verso produzioni identitarie come quelle abruzzesi. Inoltre, sempre sul fronte economico, restano centrali le opportunità legate all’espansione in nuove aree geografiche, quelle dei Paesi del Mercosur, verso le quali dovremo lavorare sempre di più”.

Nel padiglione della Regione Abruzzo martedì la visita del Vice Premier Matteo Salvini che ha anche toccato il tema della famiglia nel bosco di Palmoli. “Spero possano brindare con un buon Montepulciano d’Abruzzo una ritrovata serenità e finalmente l’unione…”
Appuntamento al 2027 con l’Abruzzo che ha mostrato con orgoglio a tutto il mondo il suo splendido vino.


ARTICOLO SPONSORIZZATO
Questo articolo è stato realizzato con il contributo di CONSORZIO TUTELA VINI D’ABRUZZO.
I contenuti hanno finalità di comunicazione commerciale e non costituiscono un prodotto giornalistico indipendente della redazione.