Tekne Ortona: la Fiom Cgil chiede atti concreti dopo accordo con Nuburu

La FIOM CGIL di Chieti prende atto della firma dell’accordo definitivo e vincolante tra Nuburu  e Tekne S.p.A., azienda con sede operativa a Ortona, per l’acquisizione del 70% della società, subordinatamente all’autorizzazione prevista dalla normativa italiana sul Golden Power.

In una nota, però, la siglia sindacale chiede atti concreti e garanzie per avere un quadro più accettabile rispetto alla tutela dei posti di lavoro:

Siamo di fronte a dichiarazioni e annunci che, in qualche modo si erano già visti nel 2025 e a marzo 2026, certo trasmettono un segnale positivo, un interesse industriale concreto verso uno stabilimento e una forza lavoro che rappresentano una risorsa strategica per il nostro territorio. Tuttavia, al momento, così come riportato nel comunicato stampa di Nuburu nessuna certezza può essere considerata acquisita fino a quando non si traduce in atti concreti, che potranno avvenire subordinatamente all’autorizzazione della Golden Power. Prendiamo atto che Nuburu ha dichiarato l’intenzione di presentare al Governo italiano la notifica per la nuova autorizzazione Golden Power. Da quel momento, e il comunicato non chiarisce entro quale data avverrà tale presentazione, lo Stato avrà 45 giorni di tempo per esprimere il proprio parere, salvo la necessità di richiedere proroghe. Si tratta dunque di una procedura che ci impone la massima vigilanza. Riteniamo necessario e urgente avere informazioni più particolareggiate su tutti gli aspetti dell’operazione: il piano industriale reale che evidentemente giustificherà le ricadute occupazionali annunciate. Le garanzie sui livelli occupazionali e i tempi effettivi della procedura autorizzativa. Su questi punti ci aspettiamo che sia Tekne che Nuburu rispondano al nostro comunicato convocandoci nel più breve tempo possibile. Crediamo inoltre che sia giunto il momento di strutturare un confronto più puntuale presso il tavolo ministeriale al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Una discussione formale, con la presenza delle RSU, della FIOM, Azienda e Ministero.