Pineto, cresce l’allarme dei residenti per la qualità dell’aria a Torre San Rocco

Il dibattito sull’inquinamento atmosferico torna al centro dell’attenzione a Pineto

Dopo la diffusione dei risultati del monitoraggio ambientale eseguito dall’Arpa Abruzzo tra novembre e dicembre 2025 nella zona di Torre San Rocco.  A riaccendere le preoccupazioni sono soprattutto i valori registrati in prossimità dell’area industriale di Scerne, da tempo oggetto di segnalazioni e proteste da parte dei residenti.
A sollevare nuovamente la questione è il Comitato Ambiente e Territorio, che parla di una situazione da affrontare senza ulteriori rinvii. L’associazione chiede all’amministrazione comunale e agli enti preposti un cambio di passo nella gestione del territorio, puntando il dito contro l’eccessiva pressione ambientale esercitata da industrie, traffico pesante e nuovi progetti produttivi.
Secondo il comitato, i dati raccolti dalla centralina mobile installata a Torre San Rocco confermerebbero un quadro già noto ai cittadini della zona. Nel documento diffuso dal Comitato Ambiente e Territorio emerge anche una critica alla pianificazione urbanistica e industriale degli ultimi anni. I residenti denunciano infatti la presenza di impianti produttivi troppo vicini alle abitazioni e il continuo aumento del traffico di mezzi pesanti lungo le strade del centro abitato.
Tra i nodi sollevati figurano anche possibili nuovi insediamenti industriali, tra cui una piattaforma legata al settore dell’autotrasporto, e il tema dell’inceneritore di Stracca. Per il comitato il rischio è quello di un progressivo accumulo di fonti inquinanti in un’area già fortemente sotto pressione.
L’Arpa, nella relazione tecnica allegata ai risultati, sottolinea però che alcuni valori potrebbero essere stati influenzati dalla posizione stessa della centralina, collocata vicino a una strada sterrata frequentemente attraversata da automezzi, elemento che avrebbe contribuito all’aumento delle polveri rilevate durante il periodo di monitoraggio.