Pescara: 71 premiati alla 25esima edizione de “Il Lavoratore ideale”

25esima edizione in Provincia di Pescara della Manifestazione Il Lavoratore ideale organizzato da Cronache Abruzzesi in collaborazione con tutte le sigle sindacali. 71 i lavoratori premiati.

Sala Tinozzi alla Provincia di Pescara gremita per la venticinquesima edizione del Premio “Il Lavoratore ideale” organizzato, anche quest’anno, dal periodico “Cronache Abruzzesi” in collaborazione con tutte le sigle sindacali. 71 i lavoratori segnalati dalle segreterie provinciali hanno ritirato una targa in onore del proprio impegno sui rispettivi luoghi di lavoro. Un’occasione, anche, per riflettere sullo stato di salute del lavoro, oggi, in Italia alla luce del recente Decreto del Governo Meloni e dei dati, resi noti ieri, sull’occupazione nella nostra regione. Fortemente critica la Cgil che parla di scarse risposte sul salario, sulla qualità, ancora troppo precariato, in provincia di Pescara la media è di meno di 7 mesi e sulla sicurezza, 795 morti in Italia nel 2025 e sulle disposizioni recenti del Governo:

“Come Cgil non possiamo ritenerci affatto soddisfatti del Decreto Lavoro della Meloni – dice Alessandra Di Simone segretaria provinciale Cgil Pescara – sia per il metodo ed in particolare per lo scarso coinvolgimento del nostro movimento sindacale che dovrebbe essere interlocutore privilegiato e sia per il merito, è un decreto che si limita ai soliti bonus alle aziende, ma che non lascia intravvedere un progetto economico e un intervento concreto sui salari, solo nella provincia di Pescara almeno l’8% dei lavoratori percepisce stipendi ben al di sotto delle reali necessità creando il triste fenomeno della povertà nonostante il lavoro.”

“Quello del Primo Maggio – dice Fabiola Ortolano della Uil – deve essere un giorno in cui si ribadisca con forza l’importanza della lotta per i diritti nel lavoro. Le recenti politiche stanno mostrando segnali incoraggianti, pensiamo ad esempio ai provvedimenti sulla Zes, ma siamo solo all’inizio. C’è ancora molto da fare.”

“Il recente Decreto Lavoro da segnali positivi – dichiara invece Stefano Di Crescenzo della Cisl – pensiamo ad esempio al salario giusto e ai criteri per la contrattazione, ma si può fare di più. Confortanti, invece, i dati sull’occupazione in Abruzzo, ma servono sforzi maggiori per alzare il livello della qualità.”