Operazione sicurezza dopo gli attacchi hacker a L’Aquila

Dopo che gli hacker hanno preso di mira alcuni sistemi informatici dell’Aquila, ci si impegna per metterli in sicurezza. La Asl1 si affida ad un super esperto, la Gran Sasso Acqua bonifica i pc

 

Alla Gran Sasso Acqua gli esperti sono alle prese con le operazioni di bonifica di tutti i computer interni, mentre gli archivi sono rimasti al sicuro, visto che sono custoditi nel server di una ditta esterna. Dei cybercriminali ancora nessuna notizia: non ci sarebbero state né richieste di riscatto né rivendicazioni. L’attacco sarebbe stato compiuto attraverso l’invio di pec infette, probabilmente ad un computer in particolare, dove sarebbe stato aperto il file dannoso. Il presidente della GSA Alessandro Piccinini ha fornito rassicurazioni sulla protezione dei dati sensibili e ha parlato di danni di lieve entità, ma si è anche scusato con gli utenti aquilani per i disagi, anche perché gli sportelli al pubblico al momento sono a funzionalità ridotta.

Intanto la Asl1 Avezzano Sulmona L’Aquila ha deciso di sollecitare l’intervento di un super esperto, Alfonso Celotto, chiamato a sbrogliare la matassa delle conseguenze legali dell’attacco hacker con cui sono stati violati e diffusi i dati sensibili di molti utenti, sia pazienti che dipendenti. Gli aquilani hanno avuto modo di conoscerlo perché è stato capo di gabinetto anche dell’ex ministro Fabrizio Barca, che in passato si è occupato della ricostruzione.

Alfonso Celotto, esperto di caratura nazionale, è docente universitario di Diritto costituzionale e Diritto pubblico comparato. È stato anche capo di gabinetto e capo Ufficio legislativo dei ministri Bonino, Calderoli, Tremonti, Trigilia, Guidi.

L’Azienda Sanitaria, secondo l’ingiunzione arrivata dal garante della privacy, è anche chiamata a comunicare al più presto la violazione ai singoli interessati. Infatti per l’Autorità garante, che ha concesso alla Asl 15 giorni, non è sufficiente la comunicazione generica effettuata tramite avviso.

Il manager Ferdinando Romano, con una delibera, ha conferito l’incarico a Celotto in seno al gruppo di lavoro già costituito. Celotto sarà una sorta di consulente sia in relazione ai rapporti con le amministrazioni centrali e locali e con il garante per la protezione dei dati personali, ma fornirà assistenza anche in ordine a eventuali contenziosi relativi all’attacco.

La sua nomina arriva a qualche giorno dalla scadenza limite entro la quale la Asl, come imposto dal garante della privacy, deve comunicare la violazione ai singoli interessati. Non basta la comunicazione generica effettuata dall’azienda.

Ma non è solo la Asl nel mirino. Nei giorni scorsi si è consumato un attacco hacker anche ai danni della gran sasso acqua con gli esperti che sono ancora a lavora per bonificare i sistemi informatici. Non ci sono state rivendicazioni ne richieste di riscatto e l’attacco sembra essere stato sventato in tempo dato che gli archivi sono in un server di una ditta esterna. I computer aziendali invece hanno avuto problemi perché hanno ricevuto delle mail infette. Il presidente Alessandro Piccinini già nei giorni scorsi ha rassicurato sui dati sensibili, anche oggi gli sportelli sono a funzionalità limitata.