Il sindaco Pierluigi Biondi attacca i dem, colpevoli a suo giudizio di voler sottrarre risorse al progetto del centro che sorgerà in città. Immediata la replica del Pd: bugie e mistificazioni
La campagna elettorale per le politiche 2027 e per le amministrative del capoluogo è già iniziata e ci sono i primi veleni. Il sindaco ha usato un video sui social per attaccare la segretaria nazionale Elly Schlein perchè, durante l’esame della norma che ampliava le competenze del centro, a suo dire alcuni parlamentari del Pd avrebbero presentato dei sub emendamenti per sottrarre risorse. Il Pd abruzzese ha reagito parlando di bugie e mistificazioni, come ha fatto il deputato Marco Furfaro che sostiene che i fondi li ha tagliati il governo Meloni e che loro avevano proposto altri due centri in aggiunta all’Aquila, ricordando pure che le risorse furono stanziate dal governo Draghi.
Il sindaco ha spiegato che il Comune è titolare di un investimento di 69 milioni di euro per realizzare il centro nazionale e il villaggio dei giovani con il governo Meloni che ha previsto poi circa 5 milioni di euro l’anno per farlo funzionare ma che poi, all’esame della norma per ampliarne le competenze, alcuni parlamentari tra cui Furfaro, hanno presentato dei sub emendamenti che avrebbero sottratto risorse all’Aquila per destinarle ad altri centri.
Biondi così ha chiesto di chiarire la posizione del Pd abruzzese e nazionale. Il Pd, nel replicare, ha attaccato duramente il sindaco sostenendo che c’è un clima infuocato per le elezioni, soprattutto in Fratelli d’Italia per i futuri destini personali di coloro, hanno detto, che sono concentrati solo sulla propria elezione in Parlamento. Per quanto riguarda queste risorse, il Pd ha spiegato che il finanziamento fu di Draghi e, dopo anni di colpevole ritardo con il progetto fermo, il Comune ha chiesto di depositare un emendamento per ampliare le competenze del centro. I deputati Pd, concludono, hanno solo chiesto di allargare l’intervento a Taranto e Vicenza e non di cancellare l’emendamento e scippare soldi all’Aquila. Per loro, insomma, se l’emendamento del Comune non è passato è solo perchè il Governo ha chiesto di ritirarlo.
