Tecnologia, prevenzione e futuro nel campo della senologia dove la diagnosi precoce rimane l’arma più efficace contro il tumore al seno. Una battaglia quotidiana che anche il presidio ospedaliero di Villa Letizia che ha una nuova governance da un anno, combatte ogni giorno con i suoi professionisti. Con questo spirito è stato inaugurato il nuovo mammografo, in un incontro aperto alla cittadinanza dedicato alla prevenzione e alla salute femminile.
Si parte da un dato. Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticate più di 55 mila nuove forme di tumore al seno, la patologia che ancora oggi rappresenta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Nonostante i numeri, la diagnosi precoce fa la differenza. Grazie ai progressi della medicina e agli screening, la sopravvivenza a cinque anni supera oggi l’88% e arriva al 95% quando la malattia viene scoperta con tempestività.
Gli esperti continuano a evidenziare la necessità di incrementare la partecipazione agli screening, sopratutto in Abruzzo dove si stima che ogni anno possano essere registrati tra i 1300 e i 1600 nuovi casi di tumore alla mammella.
Per rafforzare l’offerta sanitaria, oltre ai percorsi già attivi grazie alla Regione Abruzzo e alle varie Asl, il presidio ospedaliero di Villa Letizia si è dotato di un nuovo mammografo, destinato all’attività di diagnostica senologica della struttura.
Un’apparecchiatura frutto di un investimento importante per ampliare i servizi disponibili per le donne abruzzesi.
La giornata ha visto, inoltre, un significativo confronto tra professionisti sanitari, istituzioni, associazioni e cittadini, con un dibattito dal titolo “L’importanza della prevenzione”.
Si è parlato del ruolo degli screening mammografici ma anche dell’evoluzione delle tecnologie diagnostiche e delle opportunità offerte oggi dalla diagnosi precoce.
A spiegare l’importanza del nuovo macchinario e della prevenzione in generale, per conto del presidio ospedaliero Villa Letizia e centro di riabilitazione Villa Dorotea, oltre all’amministratore delegato Gaetano Sorrentino, il responsabile della chirurgia senologica il professor Alberto Bafile, la dottoressa Eva Fascetti, responsabile della Radiologia del presidio sanitario e il direttore sanitario della struttura, il dottor Pasquale Marini. Presente anche l’associazione Viva che offre sostegno alle pazienti oncologiche.
L’Aquila è un centro di riferimento per il timore alla mammella.
L’obiettivo di queste iniziative resta quello di incrementare i controlli periodici diffondendo una vera cultura della prevenzione che non coinvolga solo le donne ma le intere comunità.
Il nuovo mammografo si inserisce in una visione di sanità territoriale orientata all’accesso tempestivo alla diagnosi e quindi alle cure dove necessario.
