Il leader della Lega Matteo Salvini è giunto nel pomeriggio di oggi, sabato 16 maggio a Chieti per sostenere la candidatura a sindaco di Mario Colantonio
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è giunto puntuale in piazzale Marconi dove ha incontrato gli elettori ed i candidati delle tre liste a sostegno di Colantonio, La Lega, Azione Politica e Udc. Tra gli intervenuti anche il coordinatore regionale della Lega Vincenzo D’Incecco, che ha definito la presenza di Salvini “un importante segnale di attenzione verso il territorio abruzzese e verso il progetto politico portato avanti con Colantonio”. Presenti all’iniziativa anche il sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo, il deputato Alberto Bagnai, la vice coordinatrice regionale della Lega Sabrina Bocchino, il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, la consigliera regionale Carla Mannetti ed il segretario provinciale della Lega Chieti Maurizio Bucci.

Così il leader della Lega: ” Ho scelto Chieti per l’ultimo sabato di campagna elettorale perché qui la sinistra è brava solo a chiacchierare. “Qui la sinistra ha dimostrato il suo fallimento, poi spetta ai cittadini decidere. Noi abbiamo una proposta concreta e coraggiosa, che è davvero di centrodestra”. Ha detto Matteo Salvini. “I cittadini hanno visto una città non curata, non gestita nel quotidiano – ha aggiunto -. Serviva il passaggio del Giro
d’Italia per coprire tre buche. Però i cittadini di Chieti ci vivono tutto l’anno qui, non solo quando passa il Giro. Come Lega abbiamo 500 sindaci in tutta Italia e tutti ci riconoscono che la nostra forza è l’attenzione alla vita quotidiana, alla cura e alla concretezza. Non veniamo qui a promettere miracoli ma l’attenzione quotidiana per risistemare una città che la sinistra ha dimenticato”. “Settimana prossima incontreremo tutte le associazioni (dell’autotrasporto ndr) perché, da ministro, mi preoccupa l’aumento del carburante a causa delle guerre, non gli avversari politici Il governo è determinato, nonostante a Bruxelles dormano, a mettere nelle tasche di
famiglie e imprese tutti i soldi necessari”. “Continuo a ritenere una forma di violenza istituzionale e ideologica aver separato questa famiglia di persone perbene e aver danneggiato la salute e rovinato la tranquillità di questi tre bambini. Ho sentito l’avvocato questa mattina, mi ha messo a disposizione non solo come ministro o segretario della Lega, ma anche come papà e stiamo lavorando perché la famiglia si riunisca in tempi brevi, nelle
prossime settimane, non mesi”. Ha aggiunto ancora Salvini commentando il caso della ‘famiglia nel bosco’. “Non è possibile che un assistente sociale, un giudice minorile e pochi professionisti evidentemente lontani dalla
realtà facciano danni come quelli che stanno vivendo – ha aggiunto -. Togliere i bimbi è l’ultima delle opzioni che la legge prevede e non la prima. Hanno sbagliato all’inizio e stanno continuando a sbagliare adesso. Ormai il danno è fatto, questi mesi a quei bimbi non li darà indietro nessuno. Vorrei che uno di questi giudici o assistenti sociali andasse in un campo rom”. “La strada ei marciapiedi devono essere sicuri per tutti. Ormai ci sono monopattini che vanno a 30-40-50 chilometri orari, contromano, sui marciapiedi, abbandonati ovunque o che investono le persone. Avere l’obbligo di casco, targa e assicurazione è una tutela per chi usa il monopattino ma anche per le mamme in giro con il passeggino o gli anziani”. Ha aggiunto infine Salvini, alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove norme sui monopattini.
