Quando anche la pazienza dei cittadini, come le scorte, è arrivata agli sgoccioli, arriva la buona notizia: a Pescara, Cepagatti, Città S.Angelo e Montesilvano l’acqua torna potabile. Potabilità parziale a Spoltore. Gli aggiornamenti sulla provincia di Chieti
Anche se sullo sfogatoio pubblico dei social molti accusano l’Aca di false promesse, va ricordato che il ritorno della potabilità era stato collocato effettivamente tra mercoledì e venerdì. Sapere cosa circola nelle condotte dopo un intervento così importante non può essere calcolabile con una formula matematica, quindi non ci si dovrebbe stupire più di tanto se, ora più ora meno, serviva verificare che terra, pietre e soprattutto batteri avessero abbandonato o non colonizzato le tubature.
Altra cosa è la questione delle autoclavi, sulle quali qualche pasticcetto si è fatto non dando indicazioni chiare e univoche. In questi giorni il call center dell’ACA ha ricevuto migliaia di domande dei cittadini ma, trattandosi di gestione esterna, non sempre gli operatori conoscevano tutte le risposte.
Comunque sia l’incubo secco è finito, torniamo allegramente ad aprire i rubinetti e a fare scorrere l’oro blu come se non ci fosse un domani, in barba al famoso detto: “apprezziamo qualcosa (o qualcuno) solo quando la perdiamo”. Se davvero fosse così, dovremmo stare tutti più attenti a non sprecarla, l’acqua. Ma sarà così?
Intanto pensiamo al lato positivo: qualche giorno di disagio dovrebbe essere servito ad rendere la nostra rete idrica più efficiente e moderna, e soprattutto a ridurre l’increscioso, scandaloso, provocatorio fenomeno della dispersione idrica, che in Abruzzo tocca punte anche del 60/70%. Con questo intervento, ha spiegato l’Aca, dovrebbe ridursi fino al 30%: non è tutto, ma non è poco.
L’acqua è tornata potabile a Pescara, Città S.Angelo, Montesilvano e Cepagatti. Per quanto riguarda Spoltore leggere di seguito le precisazioni della Asl.
Questa la nota della Asl di Pescara:
«La ASL di Pescara comunica che, sulla base degli esiti favorevoli delle analisi effettuate sui campioni prelevati dopo il ripristino dell’erogazione idrica, l’acqua della rete è risultata conforme ai parametri previsti per il consumo umano nei Comuni di Cepagatti, Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara.
Tali Comuni si aggiungono a quelli per i quali la potabilità era già stata ripristinata nella giornata di ieri: Bussi (Officine), Bolognano, Castiglione a Casauria, Manoppello, Scafa, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Turrivalignani.
Nel Comune di Spoltore la potabilità risulta ripristinata su gran parte del territorio comunale. Restano temporaneamente escluse, in attesa degli esiti degli ulteriori interventi e controlli predisposti dall’Ente Gestore, le seguenti zone/vie: Montesecco, Massera, Mattatoio Vecchio, Pirandello, F. P. Tosti, Petrarca, Michetti, piazza D’Annunzio, Manzoni, Parini, Foscolo, Ungaretti, Ariosto, Perosina, De Cesaris, Dante, Santa Lucia, Pescarina zona alta, strada Le Cicale, strada del Campo Sportivo, Fonte Grande (in parte), strada del Convento, Giotto, Da Vinci, Angiolieri, Bucciarelli, strada Panoramica, strada Sferrella, Fosso Grande, dei Frassini, contrada Frascone.
Per tali aree resta in vigore l’indicazione di non utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari fino a nuova comunicazione ufficiale».
Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha firmato oggi pomeriggio l’ordinanza di revoca della precedente ordinanza (la numero 44 dell’8 aprile) che imponeva, in considerazione dell’intervento straordinario programmato dall’Aca, il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua erogata dalla rete idrica comunale per uso potabile e alimentare.
«L’ACA, l’ASL e l’ARPA mi hanno comunicato che l’acqua è potabile e che tutto è tornato alla normalità, quindi ho provveduto a revocare immediatamente l’ordinanza di divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano nel momento stesso in cui ho avuto l’ufficialità della notizia. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi giorni si sono impegnati affinché il disagio fosse contenuto al minimo e tutti coloro che hanno lavorato sugli impianti per concludere velocemente gli interventi che ci consentiranno di utilizzare le tubazioni nuove, fondamentali per far sì che nei prossimi mesi e nei prossimi anni ci sia un afflusso di acqua maggiore nelle nostre case in momenti difficili. Ringrazio i cittadini che in questi giorni hanno dovuto sopportare qualche disagio, credo che questo stress test sia stato importante per tutti noi: abbiamo affrontato la situazione nel migliore dei modi, adesso ripartiamo con nuove tubature e in uno scenario generale, per quanto riguarda l’utilizzo della risorsa idrica, certamente migliorato perché non ci saranno più le perdite del passato e recuperiamo almeno il 30% di acqua. Ringraziamo, infine, anche i consiglieri di opposizione che, come sempre, hanno tutte le soluzioni migliori in tasca, a parole, quando non hanno responsabilità di Governo. Anche in questa occasione, che ha visto coinvolti 19 Comuni, tutti nelle stesse condizioni di emergenza, non hanno lesinato attacchi al Comune di Pescara, non riuscendo a capire che in momenti come questo bisognerebbe giocare tutti con la stessa maglia, quella dei cittadini pescaresi. Hanno creato confusione, riprendendo e promuovendo allarmi lanciati sui social totalmente infondati e lanciando accuse prive di sostanza. Il Comune, da parte sua, ha sempre informato i cittadini sull’evoluzione della vicenda, pubblicando sistematicamente tutte le informazioni provenienti da Asl e Aca, senza trascurare nulla. Per un accordo generale tra gli enti, il COC è stato attivo fino a quando l’acqua non è tornata, ma anche questo aspetto è stato oggetto di polemiche, per l’opposizione. Eppure nei tre giorni di apertura, abbiano fornito risposte a 900 pescaresi, oltre tutti quelli che hanno ricevuto informazioni dagli uffici comunali. A Pescara l’opposizione continua ad attaccare il Comune su tutto, anche in vicende che vedono i Comuni rivestire un ruolo assolutamente marginale e comunque subordinati a procedure che non si possono sovvertire, come è accaduto per i lavori dell’Aca e per la dichiarazione di potabilità. Ha avuto da ridire, il Pd, anche sulla chiusura dei nidi, che si è rivelata una scelta quanto mai opportuna. Evidentemente la lezione delle ultime elezioni non è servita a nulla».
A Pescara è stata revocata anche l’ordinanza di divieto di consumo di acqua che riguardava i fontanini.
Scacciata via la non potabilità, restano comunque le polemiche: Piero Giampietro, consigliere del Pd al Comune e alla Provincia di Pescara, definisce “imbarazzante lo scaricabarile fra le istituzioni che dovrebbero garantire trasparenza e
informazioni”.
«I condomini continuano a essere lasciati alle scelte e alle responsabilità dei singoli
amministratori. Nelle case popolari regna il caos: l’Ater ha dato mandato di riaprire le autoclavi, ma il Comune non ha dato alcuna indicazione, lasciando centinaia di famiglie senza notizie né servizi. Il grande assente è proprio il Comune di Pescara nella sua veste di autorità sanitaria. La chiusura del Coc è stata incredibilmente intempestiva. L’assenza di qualsiasi tipo di coordinamento di fronte a una situazione così impattante nella vita delle persone e delle attività economiche è da censurare.
Oltre che ringraziare i pescaresi, il sindaco Masci avrebbe dovuto alzare la voce e garantire presso tutte le istituzioni coinvolte la massima trasparenza e celerità delle informazioni. L’appello è che lo faccia ora, anche se con molto ritardo. Siamo nel pieno di un corto circuito comunicativo e organizzativo. La sensazione fra i pescaresi è
quella della totale assenza di un governo del post-cantiere».
Sulla stessa scia anche Paolo Sola, del Movimento 5 Stelle:
«L’Ater ha disposto la riattivazione delle autoclavi, mentre per gli alloggi comunali non è arrivata alcuna indicazione, lasciando centinaia di famiglie senza risposte e senza servizi. È inaccettabile che, in una situazione del genere, si scarichi tutto sulle spalle dei singoli amministratori e dei cittadini. Servivano indicazioni chiare, univoche e tempestive, che invece non sono mai arrivate.
Il Comune ha completamente abdicato al proprio ruolo. Di fronte a una situazione così impattante nella vita quotidiana delle persone e delle attività economiche, serviva una regia forte, non il silenzio. Se fosse stato detto chiaramente fin dall’inizio che sarebbero serviti cinque o sei giorni, famiglie e imprese avrebbero potuto organizzarsi. Ma dire due o tre giorni e arrivare alla fine a sei giorni senz’acqua significa alimentare rabbia e sfiducia. Anche la chiusura del Centro Operativo Comunale (Coc) è apparsa del tutto intempestiva, visto il prolungarsi dei disagi. Qui non è mancata solo l’organizzazione: è mancata l’onestà intellettuale».
Accanto alla critica, resta il riconoscimento del comportamento responsabile dei cittadini pescaresi, che hanno affrontato giorni difficili con senso civico e pazienza.
«I pescaresi vanno ringraziati, perché ancora una volta hanno dimostrato maturità e spirito di adattamento. Ma questo non può diventare un alibi per giustificare inefficienze e ritardi – conclude Paolo Sola – chi ha la responsabilità delle scelte non può fare solo affidamento sul buon senso dei cittadini, ma aveva l’obbligo di accompagnarli garantendo meno disagi possibili».
LA SITUAZIONE NELLA ASL DI CHIETI
Si restringe l’area dei divieti di utilizzo potabile dell’acqua nei Comuni del Chietino ancora interessati dalle verifiche dopo la reimmissione nelle condutture. Nei controlli eseguiti oggi dalla Asl Lanciano Vasto Chieti sono risultati non conformi per torbidità quattro campioni su 26, contro i 26 su 28 rilevati in precedenza. Lo rende noto il Dipartimento di prevenzione della Asl. Domani saranno eseguiti nuovi prelievi nelle aree in cui permangono criticità.
A Chieti il divieto continua a interessare le utenze servite dal serbatoio Colle Marconi: via Campo di Roma, Colle Marconi, Buonconsiglio, Forlanini parte bassa, strada della Pace parte bassa, Colle Cucco, S. Ilio e vie limitrofe secondarie.
Un’ulteriore verifica riguarda l’ospedale “SS. Annunziata”, dove il prelievo eseguito ha fatto registrare un valore alto di torbidità.
A Bucchianico resta interessata la zona di Colle Cucco.
A San Giovanni Teatino il divieto di utilizzo potabile dell’acqua resta nelle vie servite dal serbatoio di Colle Felice: via Chieti, via Ponte Marino, via Amalfi, via Gaudi, via De Gasperi, via Ciafarda parte alta, via Belvedere, via Torricelli, via Rampigna, via Croce Ferragalli, via Volta, via Kennedy, corso Marconi, via Einaudi e tutte le relative traverse e secondarie.
A Torrevecchia Teatina il divieto resta nelle vie servite dal serbatoio Torremontanara: via Torremontanara, via Napoli, via Vaschiola e vie limitrofe secondarie.
Il Dipartimento di prevenzione della Asl continuerà il monitoraggio nelle prossime ore, con l’obiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile al ripristino completo della potabilità nelle aree ancora interessate dai divieti.
