L’Aquila, avviati i lavori della torre civica di Palazzo Margherita

Avviati oggi i lavori di recupero e consolidamento della Torre Civica di palazzo Margherita, uno gli interventi più attesi e significativi del dopo sisma. Intervento da 3 milioni di euro

Il restauro è stato reso possibile grazie alle risorse raccolte dal comitato degli italiani in Australia e il sostegno del governo australiano. Presente anche Julianne Cowley, Ambasciatrice d’Australia in Italia, la cui partecipazione ha voluto sottolineare il profondo legame di amicizia, solidarietà e cooperazione che unisce l’Australia e l’Italia.

L’intervento viene realizzato dalla Fondazione Carispaq, individuata quale soggetto attuatore nell’ambito della convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila nel mese di agosto del 2025 ed è il risultato della collaborazione avviata tra la Fondazione Carispaq, il Comune dell’Aquila, il Trustee for Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund e la Scalabrini Village Ltd.

La gestione del progetto è stata supervisionata da un apposito Comitato di Garanzia italo-australiano, costituito per assicurare la corretta attuazione dell’intervento e la tutela degli interessi dei donatori.

L’avvio dell’intervento è stato preceduto da un articolato percorso di studio e progettazione che ha consentito di definire le soluzioni più efficaci per il recupero e il consolidamento della Torre Civica, nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e monumentali del bene.

I lavori sono stati affidati al Raggruppamento Temporaneo di Costruttori composto da Costruzioni Iannini S.r.l. e F.lli Ettore e Carlo Barattelli, selezionato al termine di una procedura comparativa basata esclusivamente sulla qualità tecnica delle proposte, sull’esperienza maturata in interventi analoghi, sull’affidabilità organizzativa e sulle soluzioni migliorative offerte per l’esecuzione dell’opera. La durata prevista dell’intervento è di 467 giorni.

Il recupero della Torre Civica rappresenta il risultato concreto di quella straordinaria mobilitazione solidale e si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del centro storico dell’Aquila, proprio nell’anno in cui la città è protagonista come Capitale Italiana della Cultura 2026. Un dono nato dalla solidarietà che diventa patrimonio restituito alla collettività e simbolo permanente dell’amicizia tra l’Australia e l’Aquila.