Un forte boato poco dopo le ore 8,00 di questa mattina, giovedì 9 luglio, ha gettato nel panico i residenti di Contrada termine a Casalbordino. Un morto e un ferito grave
Nella zona c’è l’ex stabilimento dalla Esplodenti Sabino Spa, già nota per un grave incidente sul lavoro avvenuto nel settembre del 2023 costato la vita a tre operai. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco, e le forze dell’ordine. Dalle prime informazioni si è appreso che una persona è morta e un’altra è rimasta ferita. Sul posto sono arrivate anche alcune ambulanze con i sanitari del 118 e l’elisoccorso. Ad operare gli artificieri dei Carabinieri per bonificare l’area dove è avvenuto l’ incidente.
La fabbrica Esplodenti Sabino di Casalbordino è stata teatro di due gravissimi incidenti sul lavoro che hanno causato la morte di sei operai in totale, con dinamiche drammaticamente simili. Il 13 settembre 2023, una violenta deflagrazione nello stabilimento dedicato al recupero di polvere da sparo da ordigni bellici provocò la morte di tre lavoratori: Giulio Romano (34 anni), Fernando Di Nella (62 anni) e Gianluca De Santis (44 anni). L’incidente richiese l’intervento immediato dei soccorsi e l’evacuazione delle aree vicine.
Lo stabilimento era già stato colpito da un’altra tragedia analoga meno di tre anni prima. Il 21 dicembre 2020, infatti, un altro scoppio costò la vita agli operai Carlo Spinelli, Paolo Pepe e Nicola Colameo. Le vicende giudiziarie collegate ai due disastri hanno avuto sviluppi separati. Per l’incidente del 2020, il giudice di primo grado ha assolto completamente i vertici aziendali. Per l’esplosione del 2023, la Procura ha contestato il mancato rispetto delle distanze di sicurezza e l’uso non adeguato dei comandi a distanza. Questo ha portato all’apertura di un procedimento giudiziario con 10 persone chiamate in causa.
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