Avvelenamento lupi Abruzzo: WWF pronto a costituirsi parte civile

Continuano le indagini sulla morte di dieci lupi in Abruzzo, l’ipotesi è l’avvelenamento. Il WWF: “Pronti a costituirci parte civile”

“Quando si uccide un lupo il branco viene destrutturato e inizia a vagare verso la città. Occorre sensibilizzare al rapporto con la fauna selvatica per diminuire il conflitto con essa ed evitare episodi di bracconaggio” commenta così la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco ai microfoni del TG8 la morte di dieci lupi sul territorio regionale. La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per accertare se si tratti di avvelenamenti e individuare eventualmente i responsabili.

Sono ancora in corso analisi all’Istituto Zooprofilattico “Giuseppe Caporale”, a Teramo, sui resti rinvenuti vicino al Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Qualora l’ipotesi di avvelenamento fosse confermata, il WWF, commenta la presidente Nicoletta Di Francesco, sarebbe pronto a costituirsi come parte civile nei confronti dei responsabili.

Sulla vicenda da registrare la dura nota del Presidente della Regione Marco Marsilio:

“Siamo pronti a costituirci parte civile contro questi delinquenti e a sostenere ogni azione utile perché venga fatta giustizia. La tutela della fauna, dell’ambiente e della legalità resta per noi una priorità assoluta. Si tratta di un fatto gravissimo, che colpisce il patrimonio naturalistico della nostra terra e offende il senso civico della comunità abruzzese”. E’ quanto dichiara il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, riferendosi al ritrovamento, avvenuto ieri, di molti esemplari di lupo morti, presumibilmente avvelenati, nel territorio di Alfedena, nell’area contigua del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, evento su cui la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per uccisione di animali. Il fatto, dice Marsilio, “suscita grande dolore e profonda preoccupazione. L’ipotesi concreta che si possa trattare di un avvelenamento, rafforzata dal rinvenimento di esche, rende questo episodio ancora più grave e inquietante. La Regione Abruzzo chiede agli organi inquirenti di fare piena luce al più presto su quanto accaduto e di individuare i responsabili di questo gesto criminale”.