Coronavirus Abruzzo, gli aggiornamenti del 10 maggio

Coronavirus Abruzzo, qui tutti gli aggiornamenti di domenica 10 maggio. 17 nuovi positivi, 15 dei quali nella Asl di Pescara. Trasporto urgentissimo di plasma da Pavia ad Atri.

 

+++NOTIZIA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO+++

Ore 21.00Partono le chiamate per i test sierologici

Ore 15.20Il bollettino di oggi: 17 nuovi positivi, quasi tutti a Pescara

Ore 13.11I balneatori in flash mob per chiedere chiarezza su riaperture

Ore 12.09 – Francavilla al Mare, resta in vigore l’obbligo di mascherina

Ore 11.20I carabinieri di Teramo hanno attivato il trasporto urgentissimo di plasma da Pavia a Atri

Ore 10.00Orientamento virtuale allo Scientifico Galilei di Pescara

 

LE NEWS ANSA DALL’ITALIA E DAL MONDO

I contagiati totali dal coronavirus in Italia – vale a dire gli attualmente positivi, le vittime e i guariti – sono 219.070, con un incremento minimo di 802 rispetto a ieri.  Le vittime sono salite a 30.560, con un incremento di 165 in un giorno. Ieri l’aumento dei morti era stato di 194 unità. Si tratta del dato più basso dei deceduti dal 14 marzo. I pazienti guariti dal Covid 19 in Italia sono 105.186, con un incremento di 2.155 rispetto a ieri.

#Non c’è stato il boom di denunce nel primo sabato della Fase 2. Secondo i dati del Viminale, i trasgressori sanzionati dalle forze dell’ordine ieri sono stati 2.112: 2.081 per mancato rispetto dei divieti di spostamento, 21 per false attestazioni, 10 per violata quarantena. Ieri i denunciati erano stati 1.996. I cittadini controllati sono stati 162.299. Monitorati anche 53.643 esercizi commerciali: 178 titolari sono stati sanzionati, per 20 attività è stata disposta la chiusura.

#Domani sarà convocato il confronto tra Governo e Conferenza delle Regioni per avere chiarezza sull’ipotesi di riaperture dal 18 maggio. Lo annuncia il presidente Stefano Bonaccini, spiegando di averlo condiviso con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, dopo aver ricevuto “da tanti presidenti di Regione la richiesta di avere certezza che dal 18 maggio possano riaprire gli esercizi e le attività commerciali oggi chiuse, ovviamente sulla base dell’andamento epidemiologico e il rispetto di protocolli di sicurezza. I governatori di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Umbria, Veneto e il presidente della Provincia autonoma di Trento hanno scritto al Presidente della Conferenza delle Regioni sollecitando l’incontro, al fine di “avere assoluta certezza che le linee Inail per le riaperture siano disponibili entro mercoledì e che dal 18 maggio ogni territorio possa consentire la ripartenza. Una prospettiva che, qualora fosse disattesa, porterà ad agire autonomamente”.

#Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto-legge che introduce “misure urgenti in relazione alla realizzazione di una indagine di sieroprevalenza”. Il testo, considerata la necessità di disporre con urgenza di studi epidemiologici e statistiche affidabili e complete sullo stato immunitario della popolazione, prevede l’autorizzazione al trattamento dei dati personali relativi alla salute e al corredo genetico per fini statistici e di studi scientifici”.

#Il numero delle persone contagiate dal coronavirus nel mondo ha superato i quattro milioni. Gli Stati Uniti registrano 1.568 vittime nelle ultime 24 ore, facendo così salire il bilancio totale a 78.746. I contagi accertati sono 1.309.164. Intanto in Brasile il numero delle vittime ha superato i 10 mila, mentre i contagiati sono ora oltre 155 mila.

#La Corea del Sud ha registrato ieri 24 nuovi casi di coronavirus, il livello giornaliero più alto dal 9 aprile scorso: lo ha reso noto il Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie, secondo quanto riporta la Cnn. L’impennata dei contagi sarebbe legata ad un nuovo focolaio a Itaewon, il quartiere della movida della capitale Seul, che ieri ha indotto le autorità a chiudere, fino a nuovo ordine, discoteche e pub. Secondo l’ultimo bollettino dell’università Johns Hopkins, in Corea del Sud si contano oggi 256 casi a fronte di un totale di 10.874.

#L’Italia si avvia alla fine della prima settimana della Fase 2 con i dati migliori dall’inizio del periodo più drammatico dell’emergenza coronavirus. In attesa di sapere se le riaperture delle attività e la relativa libertà restituita ai cittadini fanno risalire i contagi, si supera la soglia dei 100 mila guariti, con oltre 4 mila pazienti dimessi in 24 ore. Se le vittime raggiungono il numero sempre più impressionante di 30.395, i morti in un solo giorno sono 194, perlomeno di nuovo sotto quota 200. In 7 regioni e nella provincia autonoma di Trento non ci sono stati decessi. E anche la disastrata Lombardia manda segnali incoraggianti.

#Dall’Istituto superiore di sanità (Iss) trapela che prima della fine del weekend non saranno disponibili numeri significativi sull’avvio della Fase 2. Domani o lunedì dovrebbe riunirsi il Comitato tecnico scientifico (Cts) per una prima verifica dei dati sui contagi dalle varie Regioni. Intanto i contagiati totali – che comprendono anche guariti e deceduti – con 1.083 nuovi casi fanno segnare il livello più basso dal 10 marzo, con la sola eccezione del 5 maggio, quando l’incremento fu appena inferiore (1.075). Il rapporto nuovi contagiati-tamponi effettuati (69.171 in un giorno) – è il più basso di sempre, l’1,6%. Un caso positivo ogni 64 test, in sostanza (senza tenere conto però dei tamponi ripetuti sullo stesso caso, che incidono mediamente per oltre il 40%). I guariti aumentano di 4.008 unità in 24 ore, portando il totale a 103.031, per la prima volta sopra i 100 mila e poco meno di tre volte le vittime. I malati – gli ‘attualmente positivi’ della Protezione civile – sono ora 84.842, in calo di ben 3.119 in 24 ore, quasi il doppio del giorno precedente. Consistenti in positivo anche i numeri delle persone ricoverate con sintomi, 13.834 con un decremento di 802, e in isolamento domiciliare, 69.974, ben 2.183 in meno rispetto al giorno prima. Prosegue come da settimane la discesa del numero dei pazienti in terapia intensiva, uno dei parametri più importanti assieme all’R con 0 delle Regioni per valutare le misure nella Fase 2. In tutta Italia hanno lasciato la rianimazione 134 persone, portando il totale dei letti occupati a 1.034 (il 3 aprile erano 4.068). Ciò lascia un certo margine di sicurezza nel caso che la curva dei contagi dovesse tornare a impennarsi con casi gravi.

#In Lombardia i ricoverati in terapia intensiva sono ora 330, ben 70 meno del giorno prima (in Piemonte invece aumentano di 3). Nella regione vero vulcano in eruzione della pandemia in Italia migliorano anche i dati delle vittime – 85 in un giorno, in calo anche sabato sotto le 100 – e dei malati, scesi in 24 ore di 1.721 a causa di un accumulo di dati di vari giorni. La Lombardia registra però ancora 502 nuovi casi, quasi la metà di quelli nazionali. Dato che potrebbe pesare al momento delle riaperture differenziate del 18 maggio, visto che 7 regioni – Molise, Calabria, Valle d’Aosta, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sardegna – e la Provincia autonoma di Trento non registrano vittime in 24 ore. E per la Sardegna è il settimo giorno di fila. Intanto Federfarma fa sapere che le mascherine a 50 centesimi più Iva stanno arrivando nelle farmacie delle grandi città, ma che lunedì potrebbero già essere esaurite per l’enorme richiesta.

 

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.