Coronavirus Abruzzo, plasma in volo da Pavia a Atri

Effettuato in tempi stretti, grazie ai carabinieri di Teramo, il trasporto urgentissimo di plasma dal Policlinico San Matteo di Pavia all’ospedale di Atri, in Abruzzo, per una 70enne affetta da Coronavirus e in gravi condizioni.

Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, e il dottor Enrico Marini, primario di medicina e coordinatore per l’emergenza COVID-19 presso l’ospedale atriano, si erano rivolti al Comando Provinciale Carabinieri di Teramo segnalando l’estrema urgenza. L’operazione è stata possibile grazie all’avvio di un protocollo sperimentale messo a punto nel nosocomio lombardo (centro di eccellenza in Italia per la battaglia contro il COVID-19 e in prima linea nella sperimentazione di nuove tecniche per la cura). Il protocollo prevede la trasfusione di plasma di un paziente guarito dal virus e che abbia sviluppato gli anticorpi.

La Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma ha immediatamente attivato il reparto aeromobili e in brevissimo tempo un aeroplano è decollato da Pratica di Mare (Roma) alla volta di Linate (Milano), dove il prezioso plasma è stato prelevato e trasportato a Pescara, da dove poi, con l’elicottero dei Carabinieri, ha raggiunto Atri. L’operazione è durata poco più di due ore, un tempo record. Nel comunicato diffuso dall’Arma si legge:

“Un esempio di perfetta sinergia tra diverse componenti dello Stato (Arma dei Carabinieri, sanitari e amministrazioni comunali), che dal primo istante sono in prima linea per contenere la diffusione del contagio e la cura del virus”.

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