Serie D L’Aquila – E’ tutto un comunicato….

Serie D L’Aquila – Serie di comunicati in casa aquilana. Dimissioni di Morgia rientrate, l’amministratore Ranucci risponde. Le nostre riflessioni

La stretta cronaca ci spinge a riportare integralmente i comunicati ufficiali della società rossoblù. Il primo è quello del tecnico Massimo Morgia ( CLICCA QUI PER LEGGERLO), il secondo quello dell’amministratore Antonio Ranucci ( CLICCA QUI PER LEGGERLO)

LE NOSTRE RIFLESSIONI

Premesso che un clima così pieno di astio non giova a nessuno e che forse il peggio è alle spalle, facciamo il punto della situazione. Quella sfociata in queste ore è una situazione che si trascina da inizio stagione e forse anche prima. Così Rete 8 scrisse dopo la partita contro l’Ostiamare  il 26 settembre ( QUI L’ARTICOLO COMPLETO)

“….Dicevamo equilibrio non solo in campo. Anche e soprattutto fuori. I dirigenti facciano il loro, remino verso la stessa direzione e contribuiscano a creare un clima favorevole. Senza puntare l’indice verso qualcuno in particolare, l’area tecnica deve essere messa in grado di fare il proprio lavoro serenamente…..”

E’ il passaggio significativo di quell’articolo: un allarme che da tutti fu diplomaticamente messo da parte ma che è sfociato nella sua interezza nelle parole di Morgia nel comunicato di questa mattina

” ….L’aspetto che comunque incide maggiormente è la capacità di mantenere serenità ed entusiasmo nell’ intero ambiente, cosa che purtroppo per scarsa sensibilità di qualcuno troppe volte è venuta meno”. Questi sono alcuni stralci della mia relazione presentata alla società in data 28 Dicembre, cioè alla fine del girone di andata. Sono questi gli argomenti che mi hanno portato più volte in contrasto con i responsabili di quell’area che gestisce la parte finanziaria nonché quella logistica ed organizzativa, nella programmazione cioè di trasferte, materiali e attrezzature per l’allenamento, area di competenza dell’amministratore unico Angelo Antonio Ranucci e del direttore generale Fabio Aureli. Martedì perciò il diverbio alquanto acceso con l’amministratore Ranucci verteva non su questioni tecniche o personali ma su fatti su cui già ampiamente discusso in precedenza che riguardavano non la singola persona ma staff e collaboratori….”

Meglio tardi che mai. E poco importa se dopo Monterosi ( 10 gennaio 2017)  in una nostra trasmissione fu fatto passare proprio quel messaggio anche in quell’occasione non recepito. Anzi. Ma sono alcuni passaggi del comunicato di risposta dell’Avvocato Angelo Antonio Ranucci a lasciare oggi troppi interrogativi.

“….Ora, dopo quasi due anni, grazie ad una Proprietà seria disponibile e responsabile, si può orgogliosamente affermare che L’Aquila Calcio  non è più una vettura fuori controllo che sbanda paurosamente, bensì un sodalizio che si è dato una struttura e fisionomia e che,  pur tra innegabili e persistenti enormi difficoltà, a volte in cassa non ci sono le risorse neppure per le più elementari necessità ed il sottoscritto e il Direttore Generale non esitano a frugare nelle loro proprie e personali tasche, per non dire di qualche firmetta bancaria… , e questo per non assillare troppo i Soci il cui generoso e costante sostegno ha comunque consentito di imboccare una via ora ben tracciata, anche se ancora lunga, che porterà di certo ad un risanamento societario…”

Delle due l’una: o non è preciso il comunicato oppure qualcuno ci spieghi come è possibile che soci e imprenditori seri, stimati e solidi come Chiodi, Mancini, Cipriani abbiano bisogno di un amministratore e un direttore generale ( quindi dipendenti della società) che  ” non esitano a frugare nelle loro proprie e personali tasche, per non dire di qualche firmetta bancaria…”.Passi la cassa corrente per le più elementari necessità, ma le firmette bancarie? Non scherziamo. Che la società chiarisca immediatamente. La solidità economica è fondamentale se si vuole vincere.

Alla luce di quanto emerso oggi restiamo sempre più convinti della bontà del progetto tecnico e della forza della squadra. E aggiungiamo. L’Aquila calcio, tecnicamente, è la squadra più forte del girone.

Enrico Giancarli: