Ciclismo: Giulio Ciccone maglia rosa al Giro

L’ecuadoriano Jhonatan Narváez ha vinto la quarta tappa del Giro d’Italia 2026, la prima in Italia dopo il via in Bulgaria, 138 km da Catanzaro a Cosenza. Cambia la maglia rosa che passa dall’uruguaiano Thomas Silva, crollato sulla prima vera salita del Giro d’Italia, all’abruzzese Giulio Ciccone, arrivato terzo

Tappa spettacolare sulle strade calabresi! La Movistar sbriciola il gruppo in salita, mette fuori gioco tutti i velocisti e sul traguardo di Cosenza si giocano il successo una quarantina di corridori. Vince nettamente Jhonatan Narvaez, che batte Orluis Aular e Giulio Ciccone. L’abruzzese è la nuova maglia rosa.

Il ritorno nel Bel Paese stravolge il Giro d’Italia e regala grandi soddisfazioni al ciclismo azzurro. Sul traguardo di Cosenza Giulio Ciccone conquista la maglia rosa grazie al terzo posto nella quinta frazione vinta dall’ecuadoregno Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG).

Prima parte contraddistinta dalla fuga di sei uomini, Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Darren Rafferty (EF Education-EasyPost), Warren Barguil (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) e Johan Jacobs (Groupama- Fdj United), in grado di guadagnare un vantaggio attorno a 2’30” sul gruppo maglia rosa.

Il plotone non ha però lasciato spazio andando a riprendere gran parte dei battistrada sulle prime rampe della salita di Cozzo Tunno dove, sotto l’impulso del Movistar Team, si sono staccati la maggior parte dei velocisti,  la maglia rosa Guillermo Thomas Silva (XDS Astana) e il colombiano Egan Bernal (Netcompany INEOS).

Bais e Rafferty, ultimi fuggitivi rimasti davanti, sono stati così ripresi a metà salita su un’ascesa che ha ridotto il gruppo a poche unità complice l’intenso lavoro del 24enne di San Pellegrino Terme Lorenzo Milesi (Movistar Team).

Dopo un lungo inseguimento conclusosi a quindici chilometri dal traguardo per Bernal che ha evitato così di perdere terreno in classifica generale, inserendosi così nel gruppetto chiamato a giocarsi la vittoria finale con i big che si sono andati a provar a guadagnare secondi al traguardo Red Bull KM, conquistato dalla maglia bianca Jan Christen (UAE Team Emirates XRG).

Il gruppetto a quel punto è andato diretto verso l’arrivo per una volta a ranghi ristretti, tuttavia in vista dell’ultimo chilometri Christen ha provato il colpo di mano venendo ripreso in vista del traguardo.

Lì sì è scatenata la potenza del compagno di squadra Jhonatan Narvaez che si è portato a casa il successo anticipando il colombiano Orlius Aular (Moviast Team) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek) che, grazie agli abbuoni, è balzato in testa alla classifica generale.

In chiave italiana va segnalato anche il quinto posto di Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) e il nono di Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step).

 

“In attesa delle tappe abruzzesi del Giro d’Italia, oggi festeggiamo con orgoglio la maglia rosa di Giulio Ciccone, un nostro conterraneo, un abruzzese che porta alto il nome della nostra terra sulle strade della Corsa Rosa. Giulio è un atleta che rappresenta al meglio i valori dello sport: talento, sacrificio, determinazione e attaccamento alle proprie radici. La sua presenza ai vertici della classifica è motivo di soddisfazione per tutto l’Abruzzo, che si riconosce nei suoi successi e lo sostiene con affetto.
Il Giro d’Italia è una straordinaria vetrina per il nostro territorio, e l’Abruzzo si prepara ad accoglierlo con entusiasmo, bellezza e passione. Sarà una grande festa di sport, resa ancora più speciale dalla presenza di un campione come Ciccone, che incarna lo spirito della nostra regione”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Barbara Orsini: