A Teramo si riaccende l’entusiasmo per la serie C. Dopo aver visto sfumare la promozione diretta al termine della stagione regolare, il club biancorosso continua a coltivare le proprie ambizioni attraverso i play off
A tenere vive le speranze del Diavolo è soprattutto la prospettiva del ripescaggio, diventata più concreta dopo le semifinali che hanno sancito le eliminazioni di Ancona e Pistoiese, vincitrice della Coppa Italia. Un quadro favorevole che si aggiunge al successo per 2-1 ottenuto contro l’Atletico Ascoli.
Il primo obiettivo resta però la finale di domenica al Bonolis, dove alle 16 il Teramo affronterà il Notaresco. La formazione guidata da Marco Pomante potrà contare sul vantaggio del miglior piazzamento in campionato: anche un pareggio al termine degli eventuali tempi supplementari consentirebbe ai biancorossi di aggiudicarsi il confronto decisivo.
Qualora il Teramo riuscisse a imporsi, salirebbe in cima alla graduatoria riservata ai club di serie D in ottica ripescaggio verso la Lega Pro. Molto dipenderà dai posti che eventualmente si libereranno in estate tra le società di serie C.
Al momento, però, qualsiasi previsione resta prematura. I criteri stabiliti per i ripescaggi assegnano la priorità a una nuova seconda squadra di serie A — eventualità che oggi non sembra concretizzarsi — poi a una retrocessa dalla Lega Pro, successivamente a una squadra di serie D e infine a un club di A già presente in D, cioè il Milan Futuro.
Nel frattempo, l’ambiente teramano preferisce mantenere la concentrazione esclusivamente sulla sfida contro il Notaresco, avversario insidioso e capace di mettere in difficoltà qualsiasi squadra.