Pescara: Dacia Maraini presenta al Cinema Massimo il docufilm sulla sua vita

Dacia Maraini arriva al Cinema Massimo di Pescara insieme alla sua regista Izumi Chiaraluce, che l’ha diretta in Dacia, vita mia – dialoghi giapponesi. Le ospiti presenteranno il loro film documentario alle 17,30 di sabato 27 giugno, e subito dopo seguirà la proiezione del film documentario.

L’evento è a ingresso gratuito e chiude gli appuntamenti della quarta edizione del Festival Giappone Abruzzo Cinema. Chiaraluce è un’artista visiva e regista italo-giapponese che esordisce al lungometraggio con una storia di vita vissuta dall’altra parte del mondo, ripercorre l’esperienza traumatica della prigionia in Giappone vissuta da Dacia Maraini durante la Seconda Guerra Mondiale, e ponendola in dialogo con il suo vissuto e le sue radici.
Il documentario intreccia la voce di Dacia Maraini con le straordinarie foto del suo archivio fotografico realizzate da lei e dal padre antropologo e fotografo Fosco Maraini, riprese in Super 8 e i disegni della regista che arricchiscono il racconto.
Nel 2026 in concorso ai David sono stati 107 documentari, tra i quali poche registe, mentre le biografie sulle donne viventi sono pochissime. Il panorama produttivo italiano quest’anno non ha dedicato mezzi e spazi alle donne, e tra le rare biografie Dacia è estremamente significativa, sia per il suo valore letterario e culturale, che per l’esperienza giapponese vissuta durante la sua infanzia. Elementi che rendono il film qualcosa di diverso e originalissimo nel panorama italiano.

In questo film documentario Dacia Maraini racconta in prima persona tanti aspetti importanti e anche poco conosciuti della sua vita e delle sue opere, il racconto è accompagnato dalle voci di molte personalità della cultura italiana ed internazionali come i registi Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore, e Roberto Faenza, gli scrittori Donatella Di Pietrantonio, Paolo Di Paolo, Igiaba Scego e Giorgio Amitrano; uno dei più importanti conoscitori della cultura giapponese, l’artista visivo Luigi Ontani, il compositore americano Alvin Curran e molti altri.

Il documentario è stato presentato in anteprima al Festival del Cinema di Roma in ottobre 2025 al Museo Maxxi e al Cinema Giulio Cesare. E’ stato presentato anche al Festival Sguardi Altrove di Milano dove ha vinto due premi: uno
della Critica, con SNCCI Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani, e il Premio dei Docenti della Civica Luchino Visconti di Milano.

“Ho accompagnato Dacia per anni nelle scuole di varie parti d’italia, e la sua incredibile dedizione e costanza per dialogare con i ragazzi ed è lo sguardo di stupore dei ragazzi che ascoltano le memorie giapponesi di Dacia che mi hanno fatto capire l’importanza di raccogliere e condividere queste memorie. Sono tante le tematiche importanti che si condividono nel documentario per esempio il coraggio di fare scelte controcorrente per dei principi giusti, come il coraggio di affrontare le scelte. Non rassegnarsi e accendere l’immaginazione nei momenti bui, il senso del Noi della solidarietà, la curiosità e l’esplorazione di un paese lontano come il Giappone, lo sguardo di attenzione per le persone vulnerabili che hanno subito ingiustizie, creare opere in condivisione con altri nel teatro e nel cinema, trasmettere memorie importanti, il dialogo e l’ascolto con i ragazzi, potrei elencarne molti altri, è un documentario che genera tante riflessioni, domande e dialoghi”