Teramo: Ruzzo reti condannata, la Cgil esulta

Grande soddisfazione da parte della Cgil di Teramo per la sentenza emessa dal giudice del lavoro che ha condannato la Ruzzo Reti e riconosciuto sette mensilità, a titolo di risarcimento, ad un ex operaio interinale dell’azienda acquedottistica rea, stando alla sentenza della dottoressa Daniela Matalucci, di aver reiterato il suo contratto di lavoro ben oltre il limite dei due anni così come imposto dalla normativa nazionale

 

La vertenza era stata promossa dalla categoria di settore della CGIL a tutela di un lavoratore nei confronti della Ruzzo Reti SpA e delle Agenzie di Somministrazione, in seguito all’interruzione del rapporto di lavoro dopo più di cinque anni di attività.

Pancrazio Cordone Segretario, Cgil Teramo: “I contenuti innovativi della sentenza rappresentano per noi un importante strumento di tutela che ha una portata generale e che può contribuire a limitare la crescente precarietà del lavoro in settori essenziali. In primo luogo sanziona l’abuso della reiterazione dei contratti di somministrazione nello svolgimento di attività ordinarie, in nessun modo riconducibili alla condizione della temporaneità o della eccezionalità, considerati presupposti essenziali dalla normativa europea. In secondo luogo considera nulli gli accordi in deroga quando non si determinano le condizioni e i relativi percorsi per la stabilizzazione dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato presso l’utilizzatore. normalmente adibiti allo svolgimento di attività ordinarie”.

“La sentenza per noi può aprire un nuovo scenario sul versante delle relazioni sindacali e può determinare un ruolo più forte della contrattazione collettiva nella costruzione di percorsi di stabilizzazione. Nel settore dei servizi pubblici ad esempio riteniamo che si debba senza indugio avviare da subito una contrattazione per l’avvio delle selezioni pubbliche finalizzate alla costituzione di rapporti a tempo indeterminato. Su questo versante va inoltre precisato che in caso di interruzione di rapporti di lavoro precario di lunga durata attualmente in essere, le azioni risarcitorie a tutela dei lavoratori potrebbero determinare profili di responsabilità patrimoniale in capo agli amministratori. Nel settore privato il ricorso strutturale a rapporti di lavoro a termine di lunga durata con accordi in deroga può determinare sin da subito la condizione per l’impugnazione dei contratti e la conseguente costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. La CdLT CGIL di Teramo è impegnata con tutte le categorie a seguire in tutto il territorio la situazione del lavoro precario e ad avviare tutte le azioni che si renderanno necessarie a tutela dei lavoratori.”