Teramo: spiragli per l’Asp1, in arrivo il 50% delle retribuzioni

Primo segnale per i lavoratori delle case di riposo gestite dall’Asp1 di Teramo: le cooperative verseranno il 50% dello stipendio arretrato, ma la tensione resta

Lo ha annunciato il commissario straordinario Roberto Canzio. La vicenda coinvolge circa 250 dipendenti delle strutture di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. Alla base del ritardo nei pagamenti c’è il blocco dei conti dell’Asp1, conseguenza di un pignoramento che impedisce all’ente di effettuare qualsiasi uscita finanziaria e, di conseguenza, di liquidare le somme dovute alle cooperative incaricate della gestione del personale. Secondo il cronoprogramma illustrato dal commissario, entro la fine di giugno dovrebbe essere recuperata la restante metà dello stipendio arretrato insieme alla retribuzione in scadenza il 20 giugno. Un passaggio decisivo sarà rappresentato dall’udienza fissata per il 7 luglio, quando il giudice dovrà pronunciarsi sull’opposizione al decreto di pignoramento. Da quell’esito dipende la possibilità di sbloccare i conti dell’azienda pubblica.

«Oggi, teoricamente, non possiamo acquistare neppure un farmaco da banco», ha dichiarato Canzio, descrivendo una situazione di paralisi amministrativa. «Le entrate continuano ad arrivare, ma non possiamo effettuare pagamenti. È una condizione estremamente delicata».

Il commissario ha inoltre precisato che il pagamento degli stipendi compete alle cooperative, mentre l’Asp1 ha il compito di garantire loro le risorse necessarie.

«Non abbiamo saldato le ultime due fatture proprio a causa del blocco dei conti», ha spiegato.

Pur riconoscendo la gravità del momento, Canzio ha escluso rischi immediati per la continuità delle strutture.

Se da un lato l’annuncio del pagamento parziale rappresenta un passo avanti, dall’altro non convince i sindacati, che mantengono lo stato di agitazione e confermano lo sciopero del 20 giugno. In una nota congiunta, le organizzazioni sindacali sottolineano come ai lavoratori continuino ad arrivare bollette, mutui e scadenze da pagare integralmente, mentre lo stipendio viene corrisposto soltanto a metà.

«Non possiamo accettare che venga riconosciuto solo il 50% della retribuzione»

affermano i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Nursind, ricordando che oltre alla mensilità arretrata si avvicinano anche la scadenza dello stipendio di maggio e il pagamento della quattordicesima. Per i sindacati la crisi dell’Asp1 non può più essere affrontata con soluzioni temporanee.

«Da anni le case di riposo vivono in una situazione di precarietà gestionale che ricade sui lavoratori e sugli ospiti delle strutture»,

denunciano, chiedendo interventi immediati sia alla Regione Abruzzo sia alle istituzioni locali. La posizione resta ferma: l’unica soluzione ritenuta accettabile è il pagamento integrale degli stipendi. In assenza di risposte concrete, il 20 giugno i dipendenti incroceranno le braccia per rivendicare tutele, certezze occupazionali e un futuro stabile per le residenze assistenziali di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.