Giovedì 7 maggio anche in Abruzzo sciopero FLC-Cgil del personale docente e ATA in servizio negli Istituti tecnici
La protesta, indetta a livello nazionale, punta al rinvio della riforma dell’istruzione tecnica e all’apertura di un confronto con il mondo della scuola e le parti sociali.
«Esprimiamo una forte preoccupazione per un provvedimento che comporta tagli pesanti a discipline fondamentali, sia di cultura generale che professionalizzanti, con un drastico ridimensionamento del monte ore e un impoverimento generale dell’offerta formativa, oltre che il rischio concreto di ripercussioni sugli organici e aumento del sovrannumero tra il personale docente e ATA».
«La riforma, nata con l’obiettivo dichiarato di avvicinare la scuola al mondo produttivo, sacrifica in realtà la qualità dell’istruzione, la solidità culturale dei curricoli e la tenuta degli organici. L’anticipo dell’alternanza scuola-lavoro (Formazione Scuola Lavoro) già al secondo anno, la scomparsa del biennio unitario, caratteristica unica negli istituti tecnici, l’eccesso di flessibilità affidato alle scuole e la spinta verso modelli formativi costruiti sulle esigenze delle imprese rischiano di produrre percorsi disomogenei, privi di una reale coerenza nazionale. Preoccupa inoltre l’assenza di Linee guida e di un quadro chiaro sulle classi di concorso, per cui in alcuni casi (si pensi alle Scienze sperimentali) ancora non si capisce bene chi insegna cosa – spiega il segretario generale FLC CGIL Abruzzo Molise, Pino La Fratta -.
L’unica cosa chiara in questa riforma sembra la volontà di subordinare l’istruzione alle esigenze delle imprese, indebolendo il valore nazionale del titolo di studio e accentuando le disuguaglianze territoriali, con un intervento che svuota il ruolo della scuola come presidio costituzionale di formazione critica e libera e la riduce a strumento funzionale alle esigenze produttive locali.
Alle richieste di modifica che abbiamo avanzato, l’Amministrazione ha fornito risposte insufficienti, prive di una visione complessiva e limitate solo al primo anno di applicazione della riforma. Le misure correttive prospettate non affrontano le criticità strutturali e non garantiscono alcuna tutela per gli anni successivi. Per queste ragioni, con lo sciopero e le mobilitazioni previste chiediamo con forza il ritiro immediato del provvedimento o, in subordine, il suo rinvio, per aprire un confronto vero, partecipato e trasparente sul futuro dell’istruzione tecnica nel nostro Paese».
Di seguito le manifestazioni organizzate in Abruzzo in occasione dello sciopero:
L’Aquila: presidio dalle ore 10:00 alle ore 12:00 davanti alla Prefettura in Corso Federico II;
Chieti e Pescara: presidio unitario dalle ore 9:00 davanti all’Ambito Territoriale Provinciale di Chieti – Pescara in Piazza Italia, a Pescara;
Teramo: presidio davanti alla Prefettura – Ufficio Scolastico Provinciale in Largo San Matteo di Teramo dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
I segretari territoriali provinciali e una delegazione di lavoratori consegneranno un documento con le ragioni della protesta ai Prefetti e all’amministrazione scolastica competente.