Scuola Abruzzo: il 7 maggio sciopero negli istituti tecnici

Giovedì 7 maggio anche in Abruzzo sciopero FLC-Cgil del personale docente e ATA in servizio negli Istituti tecnici

La protesta, indetta a livello nazionale, punta al rinvio della riforma dell’istruzione tecnica e all’apertura di un confronto con il mondo della scuola e le parti sociali.

«Esprimiamo una forte preoccupazione per un provvedimento che comporta tagli pesanti a discipline fondamentali, sia di cultura generale che professionalizzanti, con un drastico ridimensionamento del monte ore e un impoverimento generale dell’offerta formativa, oltre che il rischio concreto di ripercussioni sugli organici e aumento del sovrannumero tra il personale docente e ATA».

In sintesi, la FLC Cgila precisa che nell’Area Generale ci sarà un taglio di 33 ore di Italiano e 132 di Scienze Integrate. Per il Settore Economico drastica penalizzazione di  Geografia e le Lingue straniere, per quello Tecnologico riduzione di 231 ore delle Scienze sperimentali e dimezzamento delle ore di Tecnologia e Tecniche di rappresentazione Grafica. Nelle materie Tecnico professionali tagli trasversali a Diritto, Economia Politica, Economia Aziendale e Matematica.

«La riforma, nata con l’obiettivo dichiarato di avvicinare la scuola al mondo produttivo, sacrifica in realtà la qualità dell’istruzione, la solidità culturale dei curricoli e la tenuta degli organici. L’anticipo dell’alternanza scuola-lavoro (Formazione Scuola Lavoro) già al secondo anno, la scomparsa del biennio unitario, caratteristica unica negli istituti tecnici, l’eccesso di flessibilità affidato alle scuole e la spinta verso modelli formativi costruiti sulle esigenze delle imprese rischiano di produrre percorsi disomogenei, privi di una reale coerenza nazionale. Preoccupa inoltre l’assenza di Linee guida e di un quadro chiaro sulle classi di concorso, per cui in alcuni casi (si pensi alle Scienze sperimentali) ancora non si capisce bene chi insegna cosa – spiega il segretario generale FLC CGIL Abruzzo Molise, Pino La Fratta -.

L’unica cosa chiara in questa riforma sembra la volontà di subordinare l’istruzione alle esigenze delle imprese, indebolendo il valore nazionale del titolo di studio e accentuando le disuguaglianze territoriali, con un intervento che svuota il ruolo della scuola come presidio costituzionale di formazione critica e libera e la riduce a strumento funzionale alle esigenze produttive locali.

Alle richieste di modifica che abbiamo avanzato, l’Amministrazione ha fornito risposte insufficienti, prive di una visione complessiva e limitate solo al primo anno di applicazione della riforma. Le misure correttive prospettate non affrontano le criticità strutturali e non garantiscono alcuna tutela per gli anni successivi. Per queste ragioni, con lo sciopero e le mobilitazioni previste chiediamo con forza il ritiro immediato del provvedimento o, in subordine, il suo rinvio, per aprire un confronto vero, partecipato e trasparente sul futuro dell’istruzione tecnica nel nostro Paese».

Di seguito le manifestazioni organizzate in Abruzzo in occasione dello sciopero:

L’Aquila: presidio dalle ore 10:00 alle ore 12:00 davanti alla Prefettura in Corso Federico II;

Chieti e Pescara: presidio unitario dalle ore 9:00 davanti all’Ambito Territoriale Provinciale di Chieti – Pescara in Piazza Italia, a Pescara;

Teramo: presidio davanti alla Prefettura – Ufficio Scolastico Provinciale in Largo San Matteo di Teramo dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

I segretari territoriali provinciali e una delegazione di lavoratori consegneranno un documento con le ragioni della protesta ai Prefetti e all’amministrazione scolastica competente.