In vista della presentazione di giovedì del nuovo Piano Industriale Stellantis, le richieste della Fim-Cisl per il sito di Atessa
C’è attesa per la presentazione del nuovo Piano industriale di Stellantis, l’Investor Day è in programma il 21 maggio a Detroit.
La Fim-Cisl auspica investimenti per aumentare la capacità produttiva di Atessa, e più in generale preme affinché non venga chiuso nessuno stabilimento in Italia, così come auspica che non ci sia alcun licenziamento unilaterale.
Il messaggio è stato lanciato dalla Fim Cisl a pochi giorni dall’Investor Day 2026 di Stellantis, un appuntamento atteso con grande attenzione anche dai lavoratori italiani del gruppo automobilistico.
Il settore automotive sta attraversando una delle trasformazioni più marcate della sua storia: elettrificazione, normative ambientali europee e concorrenza globale modificano gli equilibri industriali. Il prossimo piano industriale di Stellantis rappresenta dunque un passaggio decisivo sia per il gruppo che per l’intera industria automobilistica italiana.
Di seguito le richieste specifiche del sindacato riguardo allo stabilimento di Atessa, nodo strategico per la produzione dei veicoli commerciali.
- Conferma della leadership della divisione veicoli commerciali LCV dello stabilimento nelle produzioni di tutti i marchi Stellantis (Fiat Professional, Ducato, Citroën, Opel, Peugeot, Vauxhall) e delle varie partnership (Toyota, Iveco, ecc.), in tutte le motorizzazioni, compresa quella elettrica
- Conferma del lancio produttivo della nuova generazione dei large van dal 2027;
- Investimenti su infrastrutture e macchinari per aumentare l’attuale capacità produttiva (oggi vincolata all’investimento fatto nella nuova verniciatura), riportandola alle potenzialità del recente passato.
