Pescara, sciopero nazionale dell’USB contro precariato cooperative sociali e genocidio

Anche a Pescara lo sciopero generale nazionale dell’Usb contro il precariato nelle cooperative sociali e il genocidio in corso a Gaza. Da piazza Unione la richiesta del sindacato alla Regione Abruzzo per interrompere ogni rapporto con Israele

“La reinternalizzazione dei servizi sociali, contro appalti al ribasso che precarizzano lavoratrici, lavoratori e assistenza, contro il part time ciclico verticale che, nei mesi estivi e scuole chiuse, ci priva dello stipendio e non ci permette di accedere agli ammortizzatori sociali; ★ il rinnovo immediato del CCNL, con aumenti salariali adeguati al costo della vita e il riconoscimento della nostra professionalità; ★ il pagamento e il riconoscimento di tutte le ore contrattualmente stabilite, compresi programmazione, spostamenti e tempi “vuoti” tra i servizi, contro il cottimo legalizzato; ★ maggiori tutele per salute e sicurezza in un lavoro sempre più usurante;

 

★ contro il Disegno di Legge n.2771 sulle “Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, in materia di promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” attualmente in discussione alla Camera, che dietro la parvenza di una finta internalizzazione perpetua il sistema degli appalti a basso costo del lavoro e ci condanna alla precarietà a vita. Siamo educatori scolastici addetti alla comunicazione e autonomia dei minori con disabilità. Siamo operatori domiciliari per l’assistenza a soggetti fragili. Mentre vengono tagliati welfare e diritti e aumentano le spese militari, noi pretendiamo dignità, salari adeguati e servizi di qualità”. E’ stato detto nel corso della manifestazione.

Fabio Lussoso: