Anche a Pescara lo sciopero generale nazionale dell’Usb contro il precariato nelle cooperative sociali e il genocidio in corso a Gaza
Da piazza Unione la richiesta del sindacato alla Regione Abruzzo per interrompere ogni rapporto con Israele.
“Chiediamo ai consiglieri regionali di portare nel primo Consiglio regionale utile l’interruzione di ogni collaborazione, di ogni rapporto commerciale, culturale con Israele, poiché è un Paese che, con le proprie azioni di guerra in quella parte di mondo, sta destabilizzando l’economia globale e incide pesantemente sull’economia europea, quindi sui redditi delle famiglie europee” ha detto il responsabile legale Usb Lavoro Privato Abruzzo-Molise, Romeo Pasquarelli, a Pescara al sit-in davanti alla sede della Regione Abruzzo in occasione dello sciopero generale indetto dall’Usb.
Lo sciopero, ha spiegato Pasquarelli, ha anche altre motivazioni: “Il costo della vita nel nostro Paese aumenta pesantemente i salari, non sono assolutamente adeguati agli aumenti dei prezzi i costi del carburanti, quindi è necessario che nel nostro Paese si inverta totalmente la rotta e si cominci a parlare effettivamente dei problemi dei lavoratori”.


“Per oggi era convocato, in precedenza, uno sciopero nazionale del settore delle cooperative sociali dove ci sono lavoratori che si occupano di persone fragili, di ragazzi disabili a scuola e ora si ritrovano con un contratto nazionale non rinnovato, con contratti molto penalizzanti poiché hanno un part-time ciclico verticale che priva i lavoratori di reddito e ammortizzatori sociali durante i periodi di sospensione dei servizi scolastici rendendo di fatto impossibile una vita dignitosa”. Nello specifico l’Usb ha chiesto un’audizione urgente alla Quinta Commissione consiliare, ai consiglieri regionali d’Abruzzo e all’assessore regionale Tiziana Magnacca.
“Abbiamo ascoltato con attenzione le richieste dei rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base per chiedere che la Regione Abruzzo, come avvenuto in altre realtà italiane, interrompa i rapporti economici con Israele. Messaggio che abbiamo accolto con
convinzione e condividiamo pienamente, per questo ci siamo detti pronti a riportare all’attenzione del Consiglio regionale un atto formale che impegni la Regione Abruzzo in questa direzione, sperando che questa volta la maggioranza decida di approvarlo in
aula” hanno dichiarato, Antonio Blasioli, Erika Alessandrini, Saverio Gileno e Pino Cicchini, in rappresentanza rispettivamente di Pd, M5s, Giovani Democratici e
Avs.
“Non è più accettabile che una Regione fondata sui principi di democrazia e pace continui a mantenere rapporti economici e istituzionali con chi calpesta il diritto internazionale, i diritti umani e perpetua il genocidio a danno di un intero popolo” aggiungono.
L’incontro è stato anche occasione per un confronto sulle condizioni di lavoro degli educatori scolastici impegnati nella comunicazione e nell’autonomia dei minori con disabilità e degli operatori domiciliari che assistono persone fragili.
“La questione – spiegano ancora i rappresentanti dell’opposizione in Consiglio regionale d’Abruzzo – non è solo contrattuale, ma assume i connotati di una crisi strutturale,
determinata da una progressiva riduzione delle risorse destinate al welfare a vantaggio di altre priorità di spesa, finendo così per indebolire servizi essenziali. Per questo ci siamo impegnati a portare il tema all’attenzione dei nostri gruppi consiliari e sostenere la richiesta di audizione nelle Commissioni competenti e nella Conferenza dei Capigruppo, affinché i rappresentanti sindacali possano ottenere dalla Regione risposte chiare, puntuali e adeguate a un problema che coinvolge moltissimi operatori e incide direttamente sulla qualità della vita di tanti soggetti fragili”.
