“La Lesione Midollare: dalla fase acuta ospedaliera alla presa in carico sul territorio”, questo il titolo del convegno organizzato dall’AMA e tenuto a Francavilla al Mare
Quali sono i trattamenti per le lesioni al midollo spinale? Come si svolge la riabilitazione? Chi si prende cura del paziente mieloleso dopo le dimissioni? L’interessante convegno, organizzato a Francavilla dall’Associazione Mielolesi Abruzzo (A.M.A.), presieduta da Antonio Polichetti, e dalla dottoressa Antonella Frattari, responsabile dell’unità operativa semplice di Rianimazione dell’ospedale civile di Pescara, ha fornito risposte dettagliate a tali quesiti e non solo. Durante l’incontro numerosi professionisti della Asl pescarese, hanno illustrato il ruolo delle unità spinali, le criticità della continuità ospedale-territorio e la necessità di favorire il dialogo tra sanità, territorio, istituzioni e associazioni. Inoltre, Polichetti e Frattari hanno descritto il ruolo fondamentale del “consulente alla pari”, figura entrata a fare parte di recente nella Asl di Pescara. Si tratta di una persona con disabilità in grado di offrire ascolto e supporto a coloro che si trovano nella sua stessa condizione creando un rapporto basato sulla fiducia, sull’empatia e sul rispetto reciproco.
“La nostra associazione – ha spiegato il presidente dell’A.M.A. Polichetti, che ricopre il ruolo di consulente alla pari a Pescara e a Roma – vuole colmare la distanza che c’è tra il paziente con lesione midollare e l’ambiente esterno. Lo facciamo attraverso attività ed eventi che favoriscono l’inclusione sociale. Ringrazio la dottoressa Frattari che ha creduto nel progetto e la Asl di Pescara che ci offrono il loro supporto”.
“L’obiettivo – ha spiegato la dottoressa Frattari, responsabile scientifica del convegno – è dare al paziente mieloleso una continuità di cura e supporto in ogni fase, non solo quella iniziale e acuta ma anche quella post dimissioni. In questo caso il ruolo dell’A.M.A. è fondamentale, l’incontro è il primo passo di un percorso che insieme vorremmo costruire in futuro”.
Nella sala congressi dell’Hotel Villa Maria il convegno si è aperto con i saluti di Rossano Di Luzio, direttore sanitario della Asl di Pescara, di Adelchi Sulpizio, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara, seguiti dall’intervento di Enrico Croce, responsabile Affari legali della Asl, e dalle relazioni dei medici dello “Spirito Santo” sulla fase acuta ospedaliera.
Donato Carlo Zotta, direttore di Neurochirurgia, ha parlato di lesioni midollari, epidemiologia e trattamento chirurgico, Alessandro Patarchi, dirigente medico di Anestesia e Rianimazione, ha descritto lo shock spinale e il trattamento della fase acuta, mentre Irene Rosini, coordinatrice infermieristica di Terapia intensiva, ha parlato del ruolo dell’infermiere nella gestione del paziente mieloleso. Il convegno è proseguito con gli interventi della dottoressa Giorgia Patrizio, che ha spiegato la funzione della fisioterapia nella fase acuta, e di Alessandra Pagnani che ha illustrato il supporto psicologico al paziente e alla famiglia completando la prima sessione.
La seconda parte del convegno, invece, ha spostato il focus dalla fase acuta ospedaliera alla riabilitazione, alla gestione del complicanze e alla presa in carico del paziente sul territorio con gli interventi di Giorgio Felzani, direttore della Casa di Cura “San Raffaele” di Sulmona, Giustino Parruti, direttore di Malattie infettive che ha illustrato le possibili complicanze infettivologiche, e Chiara Tarquini, dirigente e coordinatrice Adi. Infine le relazioni di Vitalma Liotti, direttrice di Riabilitazione e Medicina fisica, e Rosamaria Zocaro, direttrice di Terapia intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore, prima delle conclusioni affidate al presidente dell’A.M.A Polichetti.