Un residente della zona colli di Pescara segnala: “Scarsa cura del verde, sfalci inesistenti e marciapiedi invasi dalle piante”
Il residente ha inviato un ampio corredo fotografico a supporto della sua segnalazione. Dalle immagini si evince come in diverse vie della zona Colli di Pescara piante e rami invadano anche i minuscoli marciapiedi, rendendo rischioso il cammino dei pedoni.
Senza contare che, tra le erbacce che sfiorano le gambe, può capitare anche l’ortica, e non è certo piacevole.
Problemi anche per alberi e arbusti, alcuni rami di pitosforo o di corbezzolo, invasi dai parassiti, sono ad altezza d’uomo.
Pessimo anche lo stato di una delle aree destinate alle emergenze di Protezione civile. Nella sintesi del Piano di Protezione Civile del Comune di Pescara (aggiornamento 2020) sono riportate le analisi dei rischi, la gestione delle allerte, il modello di intervento e le aree di emergenza, suddivise per attesa, accoglienza, ammassamento.
Il Piano analizza i principali scenari di rischio, indicando aree potenzialmente coinvolte, popolazione esposta, effetti attesi.
Nel paragrafo dedicato alle aree di emergenza il Piano individua tre tipologie principali:
- Aree di attesa: prime informazioni e primo supporto, permanenza di poche ore.
- Aree di accoglienza: aree per tendopoli/accoglienza temporanea, soprattutto per scenari sismici.
- Aree di ammassamento soccorritori: logistica e concentramento risorse/mezzi.
La AT 16 di via Fonte Romana rientra appunto in quelle di attesa.
Non succede, ma se succede… la speranza è che non accada nulla che costringa la popolazione della zona ad attendere le disposizioni di Protezione civile in uno dei luoghi indicati. Oggi il parco pubblico AT16 di via Fonte Romana, 1.940 m² di area libera, si presenta come nella foto: erba modello Savana e nient’altro.
Ma non tutto è da criticare: per bilanciare gli aspetti negativi, il residente ci invia anche delle foto che riguardano il Parco Collodi, un piccolo gioiello della zona. Ben curato, pulito, intimo e protetto, accoglie al meglio i giochi dei bambini o le chiacchiere degli anziani. (Foto in basso)



