Penne è una cittadina della provincia di Pescara, le penne invece sono quelle dei piccioni, volatili poco amati ai quali il sindaco ha dichiarato guerra
«Non abbattiamo piccioni, né li sterminiamo» ha precisato Petrucci, ricevendo per risposta la diffida di una ventina di associazioni animaliste e insulti e minacce di morte via social. «Sono dalla parte dei cittadini, non mi arrendo» ha concluso il sindaco.Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, si è pronunciato a favore della scelta del Comune di Penne:
«Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza al sindaco di Penne Gilberto Petrucci, che è stato pesantemente minacciato – ha detto Radica -. Non spetta certo a noi, e ci asteniamo dal farlo, prendere posizione in un dibattito che riguarda l’amministrazione e la cittadinanza di Penne. È sempre positivo quando c’è confronto, anche su proposte e ipotesi di interventi che vanno a incidere sulla vita della comunità.
Il punto è che il dibattito deve sempre rimanere nei confini del rispetto reciproco, e non deve chiaramente giungere alle offese personali né tanto meno alle minacce, che sono pericolose e indegne.
Non dobbiamo dimenticare che un sindaco lavora nell’interesse dei cittadini, sceglie e decide e in molti casi lo deve fare su questioni controverse. Va criticato se si ritiene, ma sempre rispettato, come persona, come cittadino, come rappresentante delle istituzioni.
Purtroppo noi sindaci siamo il primo punto di riferimento dei cittadini per ogni problema, e i parafulmine per eccellenza, molto spesso soli, senza strumenti adeguati a disposizione».
