Scuole chiuse in alcuni comuni, fiumi esondati, frane, neve e agricoltura in ginocchio: in Abruzzo un primo aprile più che invernale
La regione è alle prese da giorni con una perturbazione che imperversa da nord a sud, dalla costa alle vette. Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco hanno svolto 200 interventi per il maltempo che sta
interessando Abruzzo e Molise. In Abruzzo il Corpo nazionale ha effettuato 130 soccorsi connessi a danni generati da forti raffiche di vento, pioggia e neve. In Molise i vigili del fuoco hanno portato a termine 70 interventi, concentrati principalmente nell’area di Termoli, in provincia di Campobasso. Il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato potenziato: al momento nelle due regioni operano 246 unità con 82 automezzi.
Vista l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico legata ai fenomeni che stanno interessando Abruzzo e Molise, il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto un’Unità di crisi presso la sede di via Vitorchiano a Roma per fare il punto sulle criticità e sulle misure adottate dai territori. Alla riunione, informa il Dipartimento, hanno preso parte i rappresentanti delle Regioni coinvolte, delle Prefetture e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Stando ai bollettini diramati ieri dalla Protezione civile, quella di oggi, in allerta rossa, dovrebbe essere la giornata peggiore per un Abruzzo piegato ormai da giorni e giorni da una violenta ondata maltempo la cui portata non ha lasciato angolo alcuno della nostra regione senza disagi.
L’appello alla prudenza da parte del presidente della Regione Marco Marsilio: “In queste ore l’Abruzzo è interessato da una fase di maltempo eccezionale che tenderà a intensificarsi ulteriormente. Per questo, la Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta rossa per neve e ghiaccio valida per oggi, mercoledì 1 aprile, fino alla mezzanotte di giovedì 2 aprile. Ci attendono le ore più difficili”.

Sul fonte scuole questo il quadro riassuntivo dei comuni che hanno deciso di lasciare i ragazzi a casa.
PROVINCIA DI TERAMO: Alba Adriatica, Arsita, Atri ,Bellante, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cermignano, Civitella del Tronto, Corropoli, Crognaleto, Giulianova, Isola del Gran Sasso, Martinsicuro, Montefino, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Penna Sant’Andrea, Roseto degli Abruzzi, Sant’Omero, Tortoreto, Notaresco, Morro d’Oro, Atri
PROVINCIA DI CHIETI: Chieti, Ortona, Vasto, Guilmi, Castiglione Messer Marino, Casoli, Atessa, Altino, Perano, Rocca San Giovanni.
PROVINCIA DI PESCARA: Caramanico e Spoltore
Il sistema regionale di Protezione civile è pienamente operativo, con il coordinamento della Sala regionale e il coinvolgimento capillare di enti locali, volontariato e Vigili del Fuoco.
Numerosi sono i COC (Centro Operativo Comunale) attivati su tutto il territorio regionale, in particolare nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, a testimonianza della diffusione e dell’intensità dei fenomeni meteo in atto. Le attivazioni hanno riguardato decine di comuni, tra cui Pescara, Montesilvano, Popoli Terme, Penne, Francavilla al Mare, Vasto, Lanciano, Chieti, Roseto degli Abruzzi e molti centri dell’entroterra.

Fondamentale il contributo delle squadre di volontari di Protezione civile, impegnate nei presidi idraulici lungo i principali corsi d’acqua. Attivate squadre operative su fiumi strategici come il Sinello, il Feltrino, il Sangro, il Vomano e l’Alento, con turnazioni notturne per garantire il monitoraggio continuo dei livelli idrometrici e la tempestiva segnalazione di criticità.
Interventi Vigili del Fuoco- 150 sono state le richieste di intervento pervenute ai 4 comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Attualmente sono in corso 67 interventi e 40 in attesa. Le province maggiormente colpite sono quelle di L’Aquila e di Chieti.
Rischio idraulico e monitoraggio dighe**- Particolare attenzione viene riservata alla diga di Bomba, il cui livello ha registrato una crescita significativa, fino a sfiorare la soglia di tracimazione. Su indicazione dei tecnici regionali, la Sala operativa ha disposto la pre-allerta di enti gestori e sindaci dei comuni a valle del fiume Sangro, tra cui Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta, al fine di prevenire possibili criticità legate a un eventuale aumento della portata. Allerta anche per le dighe di Penne e Alanno, con comunicazioni di rischio idraulico a valle e attivazione delle procedure previste.
( A lato la diga di Penne questa mattina)
Fiumi sotto osservazione – Numerosi corsi d’acqua hanno registrato incrementi significativi dei livelli idrometrici. In particolare, il Sinello ha superato la soglia di allarme, mentre altri fiumi come Sangro, Alento, Foro, Pescara, Saline e Osento hanno evidenziato criticità tra soglie di attenzione e allarme nel corso della notte. Monitorati anche Fino, Piomba, Feltrino e Aterno-Sagittario.
In alcuni casi è stata inoltre disposta la chiusura di spazi pubblici e aree a rischio. A San Vito Chietino è stata evacuata in via precauzionale l’area del parcheggio della Marina, situata in prossimità della foce del torrente Feltrino.
A Città Sant’Angelo si è aperta una frana appena dietro il centro commerciale Ibisco. Il fronte franoso, complice il maltempo di questi giorni, ha eroso parte della scarpata costringendo gli addetti ai lavori ad intervenire per ridurre la carreggiata e mettere in sicurezza la strada che conduce alle attività presenti.
Dopo un primo intervento dei Vigili del Fuoco, il sindaco Matteo Perazzetti, insieme al responsabile dell’ufficio tecnico Donato D’Alonzo, si è recato sul posto per prendere contezza di quanto sta accadendo e valutare le contromisure. Ieri il primo cittadino e il dirigente si sono recati a L’Aquila per un confronto con i vertici competenti, con l’obiettivo di programmare gli interventi damettere in campo a stretto giro. Allo stesso tempo, una relazione è stata trasmessa al dipartimento di Protezione Civile per attivare tutte le procedure necessarie. La frana, già monitorata da anni, ha recentemente registrato un peggioramento a causa delle ultime intemperie, arrivando a invadere una piccola parte della carreggiata della strada che conduce all’ultimo padiglione. Nel frattempo, dopo l’ultimo sopralluogo, la zona carrabile è stata ristretta, ma allo stato attuale non si segnalano rischi per il transito dei mezzi, che continuano a circolare regolarmente.
Gamberale: la neve è caduta abbondantemente, circa un metro e mezzo, come si vede nella foto del Municipio
A Ortona, sulla strada statale 16, ha ceduto un muro di contenimento
A Tollo il torrente Venna è esondato e ha invaso la strada comunale. Il sindaco segnala una frana sulla provinciale che conduce a Miglianico. Il sindaco Angelo Radica precisa che il livello dell’acqua sta raggiungendo il ponte e invita i cittadini “a spostarsi soltanto in casi di necessità e a muoversi con estrema cautela”.
Inoltre, da poco una frana ha invaso la carreggiata sulla strada provinciale n. 16 Tollo – Ripa Teatina che dal centro di Tollo porta alla vicina Miglianico. Per emergenze chiamare il 3283178270″.
Interventi e criticità segnalate – Nel corso della mattinata odierna sono state segnalate frane e smottamenti in diverse aree del territorio regionale, in particolare nei comuni del teramano e nel chietino. Attivato il monitoraggio anche sulla Piana delle Cinque Miglia su richiesta della Polizia Stradale.
Penne: a scopo precauzionale è stata disposta la chiusura della strada comunale che costeggia il torrente Baricella, in località Valle Traglia, al fine di garantire la sicurezza della circolazione e prevenire situazioni di rischio. I volontari della Protezione Civile comunale, coordinati dall’assessore Antonio Baldacchini, sono attualmente impegnati nel monitoraggio costante dei corsi d’acqua e degli smottamenti registrati sul territorio.
La situazione, definita critica, viene costantemente tenuta sotto osservazione dalle autorità competenti. Per l’assistenza alla popolazione sono attivi i numeri 085 8213206 e 337 915745. Si invita la cittadinanza alla massima prudenza, a limitare gli spostamenti non necessari e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.
A San Salvo sono state inviate idrovore per far fronte all’allagamento di un sottopasso.
Previsioni meteo- Le precipitazioni, diffuse e a tratti intense, continueranno a interessare in particolare il settore adriatico e le province di Chieti e Pescara, estendendosi nel corso della giornata anche alle aree interne e al teramano. Una prima attenuazione è prevista nel pomeriggio di domani, mentre il definitivo miglioramento è atteso da venerdì con lo spostamento del minimo depressionario verso la Grecia. La quota neve si attesta tra i 700 e i 900 metri, in risalita oltre i 1000 metri nella giornata di domani. Permangono venti forti o di burrasca dai quadranti nord-orientali.
Sistema di coordinamento attivo – Risultano attivi i Centri di Coordinamento Soccorsi (CCS) presso le Prefetture di Chieti, Pescara e L’Aquila, a supporto delle attività di gestione dell’emergenza. La Protezione civile regionale rinnova l’invito alla massima prudenza, raccomandando ai cittadini di limitare gli spostamenti non necessari e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali.
Per quanto riguarda il fiume Pescara uomini e mezzi della Protezione civile monitorano dalla notte la diga di Penne mentre a Pescara città il sindaco Masci dopo aver attivato ieri in serata il COC ha disposto la chiusura delle golene, poi riaperte solo al transito e richiuse di nuovo nel tardo pomeriggio.

Sul fronte neve, alle 9 l’Anas informa che per neve è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 614 “della Maielletta”, dal km 10,600 al km 19,100, nel territorio di Serramonacesca, in provincia di Pescara. Sul posto sono intervenute le squadre Anas per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.
Nel Teramano momenti di paura in mattinata per il cedimento di un tratto di Statale 150 nel tratto compreso tra Val Vomano e Castelnuovo, direzione Castelnuovo, a seguito delle intense piogge delle ultime ore.
A Chieti c’è stato un pesante cedimento lungo la strada che porta a Villamagna (nella foto): mezzi del Comune, Protezione civile e vigili del fuoco in azione per la messa in sicurezza.
