L’Aquila, space economy: il futuro si costruisce a terra

Satelliti, osservazione della terra, intelligenza artificiale, cybersecurity e programmi europei. Sono gli argomenti dell’appuntamento all’Emiciclo per parlare di space economy e del futuro dell’industria regionale

L’organizzazione è del distretto aerospaziale Abruzzo. Si parte da un dato: la space economy oggi si genera soprattutto a terra dove i dati raccolti dai satelliti vengono trasformati in servizi, applicazioni e tecnologie.

Lo spazio insomma alimenta vari settori produttivi. L’Abruzzo prova a recitare un ruolo importante.

Il distretto aerospaziale Abruzzo e’ nato nel 2025 per volontà di Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio con il sostegno della Regione. Il settore oggi conta oltre 5 mila addetti, ci sono piccole e medie imprese, startup, università e centri di ricerca.

Nell’ultimo anno il distretto ha realizzato anche il catalogo tecnologico regionale dell’aerospazio. Non è una banca dati ma una vera e propria mappa industriale che permette alle
aziende di collaborare.

E’ stato firmato anche l’accordo quadro tra Regione Abruzzo e Agenzia spaziale italiana che individua il distretto come soggetto attuatore di iniziative per far sviluppare la filiera regionale.

Il distretto ha già individuato alcune iniziative come il Digital Twin Abruzzo, un gemello digitale dell’intero territorio regionale costruito integrando dati satellitari, infrastrutture terrestri e sistemi di intelligenza artificiale.

L’obiettivo è ambizioso: sviluppare strumenti produttivi per il monitoraggio del rischio sismico e idrogeologico, l’erosione costiera, la gestione delle emergenze, la pianificazione infrastrutturale e l’agricoltura di precisione.

Nascerà anche lo Space Lab, una rete di laboratori condivisi che metterà a disposizione delle imprese infrastrutture di ricerca, clean room, e piattaforme senza dover sostenere investimenti ingenti.

Uno dei temi affrontati è quello delle competenze. L’agenzia spaziale europea soffre la mancanza di professionalità specializzate.

Per questo il distretto ha realizzato una Academy che mette insieme i 4 atenei regionali e che coinvolge anche le scuole superiori per puntare sulla formazione e ridurre il gap tra la formazione che si fa e quello che chiede il mondo del lavoro. La vera novità insomma non è che si punta sul settore ma sul metodo intrapreso.

 

 

Daniela Rosone: