L’Aquila, riunione in Prefettura sulla ricostruzione pubblica: accelerare i processi

Se la ricostruzione privata è davvero all’ultimo miglio, ora si vuole accelerare quella pubblica. E’ il senso della riunione di oggi in Prefettura che visto attorno allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti nel processo

Uno step in più è ora necessario per completare il grande processo. A volere l’incontro è stato il Coordinatore della Struttura di Missione Sisma 2009, il consigliere Mario Fiorentino, e il tema è proprio la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila.

Si è deciso di riunirsi per dare un nuovo impulso. Alcuni interventi sono ancora nella fase di progettazione. Molte iniziative si espongono al rischio di definanziamento. Il ritardo può avere effetti anche sui futuri stanziamenti, ha specificato Fiorentino.
Il monitoraggio per definire la traiettoria della spesa è quindi una delle indicazioni emerse.

La ricostruzione del patrimonio pubblico, infatti, si attesa su un 60% mentre la privata è praticamente finita si può dire. Nell’ultimo biennio è stato stanziato oltre un miliardo sul territorio.
Anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha spiegato che se ci sono risorse in cassa intonse non se ne possono chiedere altre.

E’ stato un momento di confronto comunque significativo tra i principali livelli istituzionali coinvolti nel processo di ricostruzione. L’obiettivo è monitorare sempre più lo stato di avanzamento dei cantieri pubblici, cioè scuole, chiese. Sono stati stanziati tanti fondi e non sono ancora spesi velocemente. La stretta va data sicuramente. Il problema è che si è in un regime ordinario e non emergenziale e quindi non si possono utilizzare delle deroghe previste dal codice degli appalti. Spesso il problema è anche che c’è poco personale rispetto alle esigenze. I ritardi maggiori sono soprattutto per gli edifici di culto che sono in numero elevato ma anche le scuole risentono di tanti problemi.

 

Daniela Rosone: