L’Aquila, protocollo tra Strada dei Parchi e i Parchi abruzzesi

Siglato il Protocollo d’Intesa “La Strada che apre le porte dei Parchi” tra Strada dei Parchi e i Parchi abruzzesi con obiettivo la valorizzazione dei territori e la sicurezza di utenti ed ecosistemi

È stato sottoscritto in Regione il Protocollo d’Intesa denominato “La Strada che apre le porte dei Parchi”, un accordo che vede coinvolti Strada dei Parchi S.p.A., il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Regionale Sirente Velino e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

L’intesa è il risultato di un articolato percorso di lavoro condiviso, sviluppato nel corso degli ultimi mesi e finalizzato alla definizione di un modello di collaborazione capace di mettere a fattor comune ruolo e specificità di tutti i soggetti coinvolti. Obiettivo dell’accordo è la valorizzazione del patrimonio naturalistico, culturale e turistico dei territori interessati, coniugando tale finalità con il mantenimento di elevati standard di sicurezza sia per gli utenti della rete autostradale sia per gli ecosistemi coinvolti.

Il Protocollo, della durata di 36 mesi, definisce un quadro di collaborazione tra Strada dei Parchi e gli enti Parco, finalizzato altresì allo scambio di dati, allo sviluppo di iniziative comuni e al rafforzamento delle attività di comunicazione istituzionale. Le autostrade A24 e A25 sono infrastruttura strategica per finalità di Protezione Civile, collegano l’A1 con l’A14, attraversano territori di straordinario valore paesaggistico e naturalistico insistendo su diverse aree protette tra parchi nazionali e regionali.

In questo contesto, il Protocollo rappresenta uno strumento concreto per rafforzare sinergie già avviate. Le parti, infatti, hanno già sperimentato forme di collaborazione in materia di tutela della fauna e sicurezza autostradale, attraverso interventi quali il posizionamento di barriere antiattraversamento e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione, oltre a iniziative congiunte di comunicazione istituzionale. Strada dei Parchi ha inoltre avviato sperimentazioni tecnologiche innovative, tra cui l’utilizzo di catarifrangenti dissuasori e il potenziamento delle reti di protezione, realizzati in coordinamento con i Parchi e le Autorità competenti. Le Parti si impegnano a cooperare in particolare nella valorizzazione dei territori attraverso campagne informative congiunte, attività di comunicazione digitale, affissioni e organizzazione di eventi come pure nella realizzazione della mappatura faunistica per individuare i tratti autostradali maggiormente sensibili.

Nell’ambito del Protocollo, Strada dei Parchi si impegna a mettere a disposizione spazi autostradali per le campagne informative, a curarne la progettazione e a condividere dati relativi a traffico e incidentalità, gli Enti Parco forniranno contenuti scientifici e informativi, procederanno alla mappatura faunistica, segnaleranno eventuali criticità, rilasceranno pareri tecnici e collaboreranno alle attività di monitoraggio, individuando specifici referenti operativi. Per garantire un’efficace gestione delle attività congiunte, è stato costituito un Gruppo di Lavoro che ha il compito di programmare le iniziative, predisporre le attività istruttorie e definire tempi, modalità e risorse necessarie per l’attuazione degli interventi.

 

Le dichiarazioni dei presenti:

Costantino Ivoi (Amministratore delegato Strada dei Parchi): «Strada dei Parchi ha impresso nel proprio nome il legame con le aree protette dell’Appennino centrale e il Protocollo d’Intesa che abbiamo firmato con i Parchi dell’Abruzzo è la naturale riaffermazione di una missione. Le autostrade A24 e A25 sono le infrastrutture di mobilità che connettono queste aree protette con Roma, la sua area metropolitana e con le province dell’Italia centrale. Accanto ai colori bianco, blu e verde del nostro simbolo c’è lo storico orso giallo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il lupo del Parco Nazionale della Maiella, l’orma del Parco Regionale Sirente Velino e Il camoscio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Siamo convinti che questa collaborazione sia una grande occasione per la valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico, turistico e culturale dei territori, così come proseguiamo con il massimo impegno affinché siano garantiti standard elevati di sicurezza per gli utenti e per gli ecosistemi lambiti dall’A24 e dall’A25».

Giovanni Cannata (Presidente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise): «Questo protocollo rappresenta un primo passo importante perché riconosce una responsabilità condivisa. Rendere più sicuri i collegamenti autostradali e, allo stesso tempo, tutelare il patrimonio naturale straordinario che caratterizza i territori attraversati dalla A24 e dalla A25. Per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la collaborazione con Strada dei Parchi e con gli altri Enti coinvolti è un’occasione per mettere a sistema competenze scientifiche, conoscenza del territorio e capacità operative. La tutela della fauna, la prevenzione degli attraversamenti, il monitoraggio delle aree sensibili e una comunicazione più efficace verso cittadini e viaggiatori sono obiettivi che dovranno ora tradursi in azioni operative, verificabili e condivise. Questo accordo va nella direzione giusta: apre un percorso di lavoro comune e richiama tutti i soggetti coinvolti all’impegno di trasformare le intenzioni in interventi concreti, nell’interesse della sicurezza, della biodiversità e della valorizzazione dei territori».

Lucio Zazzara (Commissario Straordinario Parco Nazionale della Maiella): «Il Parco Nazionale della Maiella è una delle principali aree protette italiane e custodisce un patrimonio naturalistico, geologico e culturale di straordinario valore. Riconosciuto come Geoparco Mondiale UNESCO, si distingue per la ricchezza degli habitat, la presenza di specie di elevato interesse conservazionistico, gli antichi eremi e i paesaggi che testimoniano il profondo legame tra uomo e natura. In questo contesto, il Protocollo d’Intesa tra Strada dei Parchi S.p.A. e i Parchi abruzzesi rappresenterà un’importante occasione per rafforzare la tutela e la valorizzazione del territorio. La collaborazione consentirà di realizzare campagne informative congiunte, promuovere il patrimonio ambientale e culturale lungo le autostrade A24 e A25 e accrescere la conoscenza delle aree protette. L’accordo favorirà inoltre il monitoraggio della fauna, l’individuazione delle criticità e l’attuazione di misure volte a migliorare la sicurezza della circolazione. Una sinergia che contribuirà a coniugare sostenibilità, conservazione della biodiversità e sviluppo territoriale».

Francesco D’Amore (Presidente Parco Regionale Sirente Velino): «Con questo Protocollo, il Parco Naturale Regionale Sirente Velino entra in una rete di collaborazione che ha una logica semplice: le autostrade A24 e A25 della Società Strada dei Parchi S.p.A. attraversano i nostri territori ogni giorno, e da oggi quella presenza si trasforma in un’alleanza per la tutela degli ecosistemi e la valorizzazione del paesaggio appenninico. Non è un accordo formale. È il riconoscimento che mobilità e conservazione naturalistica non sono in contrasto, possono procedere insieme se c’è la volontà di farlo. Che oggi firmino insieme i quattro grandi parchi abruzzesi dà a questo percorso una dimensione territoriale che va ben oltre i confini di ciascun ente. Contiamo su campagne di comunicazione che portino ai milioni di utenti delle due autostrade la conoscenza del patrimonio che le fiancheggia, su dati condivisi per proteggere la fauna lungo i tratti più sensibili e sull’avvio di un modello che altri possano seguire: la grande infrastruttura che si fa presidio del territorio, non ostacolo».

Patrizio Schiazza (Commissario Straordinario Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga): «Il Protocollo sottoscritto, al netto delle finalità istitutive, costituisce una piattaforma strategica di cooperazione multidisciplinare capace di incidere attivamente nella gestione dei territori e di dare avvio al superamento di azioni insulari a favore di un processo relazionale ad ampio spettro. Una governance, quindi, basata su di un approccio partenariale che ha visto convergere gli Attori sottoscrittori del Protocollo verso la qualificazione e definizione di misure capaci di coniugare azioni di conservazione attiva con interventi di valorizzazione e promozione. Un modello di gestione che il Parco Gran Sasso ritiene essere strategico per dare attuazione ad una gestione pattizia di beni collettivi e per conseguire obiettivi di pubblica utilità e promozione dei territori. In sintesi: Fare per Salvaguardare e Salvaguardare per Fare».