L’Aquila, per la frana di Silvi la Regione chiederà lo stato di emergenza

La Regione Abruzzo chiederà lo stato di emergenza al dipartimento nazionale di Protezione civile dopo la frana di Silvi Marina. Giornata intensa nella sala operativa dell’agenzia regionale all’Aquila per monitorare le situazioni critiche

Il presidente Marco Marsilio questa mattina era in sala operativa all’Aquila per raccogliere tutti i documenti assieme al direttore dell’agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli per poter formalizzare così la richiesta.
Marsilio auspica che Silvi possa ottenere lo stesso status dopo il commissariamento di Chieti e Bucchianico perchè si tratta di esperienze già consolidate ed efficaci.

In Abruzzo, come noto, è allerta rossa oggi per il maltempo con nevicate e rovesci importanti e scuole chiuse in molti Comuni abruzzesi. La sala operativa della Protezione civile deve gestire una situazione complessa con la frana di Silvi in primo piano ma anche con altre emergenze per fortuna di dimensioni e preoccupazioni minori come la frana a Cansano nel teramano.

Dal punto di vista del livello dei fiumi le situazioni peggiori si stanno registrando decisamente sulla costa e relativamente al Sangro. Sono diversi i fiumi tenuti sotto costante osservazione, come spiega Valentina Colaiuda della Protezione Civile.

Prosegue, intanto, il monitoraggio costante della frana di Silvi Paese, in provincia di Teramo, anche alla luce del bollettino diramato dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile, che per oggi indica criticità elevata – allerta rossa, il massimo livello possibile – per rischio idrogeologico. Al momento non si registrano nuovi movimenti. Al lavoro i tre sensori installati negli ultimi giorni nell’area urbana al di sopra del fronte franoso: due sono stati
posizionati in altrettanti edifici sgomberati e uno in un asilo. Sono otto, in tutto, gli edifici interessati dalla frana: tre
sono crollati, tre sono profondamente lesionati e due sono stati sgomberati a titolo precauzionale. Diciotto i nuclei familiari che hanno dovuto lasciare casa, per un totale di 32 persone.
Insieme alla Protezione civile, il Comune di Silvi e la vicesindaca Luciana Di Marco stanno lavorando per dislocare le
classi dell’asilo e della scuola primaria che si trovano nella zona urbana al di sopra della frana. I nuovi locali, a Silvi
Marina, saranno disponibili dalla prossima settimana, dopo il rientro dalle vacanze di Pasqua. Si tratta di una misura di tipo precauzionale, sottolineano al Comune, poiché gli edifici in questione non presentano al momento criticità.