Maltempo: diversi fiumi in piena nel Vastese, frane a Chieti

La provincia di Chieti segnata dall’ondata di maltempo: smottamenti in città, chiuso il cimitero. Nel Vastese fiumi esondati e criticità

La pioggia incessante di questi giorni sta creando i maggiori disagi in un’ampia area tra il mediovastese fino al confine con la Provincia di Pescara. Si registrano piene in almeno quattro fiumi, Trigno, Treste, Sinello e Sangro. Impressionanti le immagini girate da Federico Cosenza del Sinello tra Casalanguida e Carpineto, mentre il Trigno è arrivato a livelli preoccupanti. Chiuso il ponte sulla Provinciale 168 tra San Lorenzo e Fondovalle Sinello.

Costante il monitoraggio della Protezione Civile anche sulla Diga di Bomba parzialmente aperta per consentire il deflusso. A Torino di Sangro chiusa Strada Rosato e, a causa dello straripamento in quel tratto del Sangro, chiuso anche il Ponte Fascista.

Scuole chiuse in diversi Comuni, tra cui Chieti, Ortona, vasto, Guilmi, Castiglione Messer Marino, Casoli, Atessa, Altino e Perano. Nel tratto tra le Province di Chieti e Pescara preoccupa in particolare l’Orta, affluente dell’Aterno Pescara, che potrebbe andare ad aggiungere altri disagi nella zona di Chieti Scalo, dopo le aperture delle dighe di Alanno e di Penne.

A Chieti città i problemi maggiori sono nella zona di Madonna del Freddo dove si sono registrati diversi movimenti franosi che hanno interessato Via Masci, ma soprattutto la strada provinciale che porta a Villamagna. Interventi di Anas che sta già provvedendo a un parziale ripristino, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Le condizioni meteo restano infauste, controlli e sopralluoghi proseguiranno anche nelle prossime ore, come spiega il Presidente della Provincia Menna:

“Ringrazio fin d’ora tutta la struttura prefettizia e gli uffici tecnici della Provincia per il grande lavoro che stanno svolgendo H24 su tutto il territorio – dice Menna – vigileremo anche per tutta la notte e la giornata di domani, mentre da venerdì le previsioni meteo parlano di un netto miglioramento.”

A Chieti città il sindaco Diego Ferrara ha disposto la chiusura del cimitero comunale di S. Anna per oggi e domani, a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Chiusi anche i parchi giochi comunali.

Nel territorio della provincia teatina la strada provinciale 8 per Casalincontrada è stata chiusa per presenza di terra e fango vicino ai calanchi.

Anche a Lanciano il sindaco ha disposto la chiusura di tutti i parchi cittadini, dei giardini pubblici e delle aree gioco a tutela della pubblica incolumità e per prevenire incidenti legati alla
possibile caduta di rami, alberi o infrastrutture. Chiuse anche alcune strade: si tratta della Mulino n. 1, nel tratto compreso tra la Statale 84 e il torrente Feltrino, della Sant’Egidio, nel tratto compreso tra l’intersezione con via per Frisa e la rotatoria di Fonte Grande, della Relitto, della
Statale nel tratto compreso tra la Statale 84 (Oasi) e via Mameli, della Re di Coppe, nel tratto compreso tra la rotonda dietro l’area Fiera e il campo sportivo di Re di Coppe e della strada zona Industriale “Lanciano Valle” a servizio dello stabilimento De Cecco.

Inoltre, in diversi punti della città gli impianti dell’illuminazione pubblica sono scattati in protezione automatica per garantire la sicurezza del sistema elettrico e prevenire pericoli per i passanti. Le squadre di reperibilità – si legge in una nota del Comune – sono attive e presenti sul territorio per monitorare la situazione in tempo reale e intervenire tempestivamente sulle
maggiori criticità, procedendo ai ripristini ovunque la sicurezza lo consenta. La situazione è monitorata costantemente dal Centro Operativo Comunale in coordinamento con le Forze dell’Ordine.

A Fossacesia il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha disposto l’evacuazione immediata di abitazioni e attività lungo l’argine del Fiume Sangro, dalla zona di Via Piane fino alla foce sul Mare Adriatico. La misura si è resa necessaria per il rischio di tracimazione della diga di Bomba a seguito delle intense piogge che hanno fatto superare la soglia di allarme del fiume.

La popolazione deve abbandonare le aree a rischio, chiudere gas ed elettricità e portare con sé documenti e farmaci essenziali. È vietato l’accesso alle zone evacuate fino a revoca. Polizia Locale, Protezione Civile e volontari monitorano costantemente la situazione.

 Da ieri prosegue l’attività dei Vigili del fuoco in tutta la provincia: al momento oltre 80 gli interventi di soccorso portati a termine, soprattutto per verifiche di smottamenti in prossimità di edifici, parziali cedimenti di sede stradale, danni ai tetti, allagamenti di edifici, cavi di linee elettriche aeree e alberi pericolanti.

In considerazione dell’elevato numero di interventi di soccorso richiesti e in relazione alla previsioni meteorologiche per le prossime 24 ore, già dal turno diurno odierno è stato potenziato il dispositivo provinciale di soccorso. Inoltre, per il tramite della Direzione Regionale Abruzzo, è stato richiesto al Centro operativo nazionale dei Vigili del fuoco l’invio di un nucleo speciale di soccorso acquatico dei Vigili del fuoco proveniente dalla Direzione Regionale delle Marche, che già da questo pomeriggio sarà dislocato a Lanciano.