L’Aquila, il ministro Zangrillo e la Severino inaugurano le attività della Sna

Il polo territoriale Sna (scuola nazionale dell’amministrazione) è una realtà e le sue attività sono state inaugurate ufficialmente oggi, alla presenza del ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e della presidente della Sna, la professoressa Paola Severino

L’obiettivo è rafforzare la formazione pubblica sul territorio con una particolare attenzione alla gestione delle emergenze e della ricostruzione, per consolidare insomma competenze e innovazione amministrativa al servizio delle comunità locali. Il Comune dell’Aquila, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento finanziato con 20 milioni di euro attraverso il Piano Nazionale Complementare al Pnrr, ha lavorato fin dall’inizio affinché questo progetto potesse diventare realtà. Si tratta di un presidio permanente di eccellenza che rafforza la centralità dell’Aquila nei campi della formazione di alte professionalità e della conoscenza, mettendo a sistema il patrimonio maturato negli anni della gestione dell’emergenza e della ricostruzione post-sisma.
Da qualche giorno è uscito anche il bando per poter individuare la sede della scuola, per ora le lezioni si tengono negli spazi dell’Università nel polo di San Basilio, nel centro Zordan. “Per me – ha detto il ministro – questo è un giorno felice perché oggi si parla di formazione, di centralità delle persone, dell’opportunità di offrire ai dipendenti pubblici una formazione specialistica su temi che toccano profondamente questo territorio. L’Aquila fin da subito si è proposta come punto di riferimento per i temi legati alla ricostruzione, alle emergenze. Questo è un territorio che ha vissuto una storia molto difficile, drammatica, ma ha saputo risollevarsi e io penso che raccontare quello che è accaduto qui, ma soprattutto come quello che è accaduto qui sia stato di insegnamento per costruire un futuro diverso, sia una cosa molto importante. Noi non dobbiamo mai dimenticare che le cose che accadono sono cose che non ci piombano dall’alto, ma in qualche modo sono conseguenze anche dei nostri comportamenti, quindi il fatto che L’Aquila abbia acquisito e abbia sviluppato delle competenze per affrontare l’emergenza, la fa essere un punto di riferimento non soltanto per questo territorio, ma per l’Italia intera. L’iniziativa di avere un hub formativo che consentirà a tutte le realtà territoriali del nostro paese che purtroppo sono tante che soffrono situazioni emergenziali e di potenziale emergenza è una grande opportunità di crescita”.

“Un passaggio bellissimo innanzitutto – ha detto la presidente della Sna Paola Severino – se mi permettete di dirlo perché venire qui e vedere una città che è risorta più bella e più importante di prima dopo che era stata completamente devastata da un terremoto ha un significato particolare, vuol dire che non solo la cittadinanza ci ha messo tutta la buona volontà, ma che ha anche la pubblica amministrazione ha lavorato tanto e bene e noi siamo qui per questo, perché abbiamo voluto che L’Aquila diventasse il polo formativo territoriale per le emergenze. Nel territorio italiano ci sono purtroppo e non solo in Abruzzo, ma noi riteniamo che l’Abruzzo sia una rappresentazione di quanto virtuosa possa essere la pubblica amministrazione quando riesce a ricostruire, tenendo conto delle esigenze del territorio a a farlo in maniera trasparente e anche con mezzi assolutamente innovativi. Rimasi colpita qualche tempo fa dall’esistenza di una piattaforma creata proprio qui all’Aquila per monitorare la ricostruzione: ogni cittadino poteva accedere a quella piattaforma sapendo in tempo reale la propria abitazione a che punto fosse, come pure per la ricostruzione delle chiese di tutto il territorio. Allora dissi: c’è qualcosa di bello da cui prendere esempio e da questo esempio nasce l’idea del polo formativo territoriale dell’Aquila, un polo che deve poi illuminare un po’ tutta Italia perché in tutta Italia il problema della ricostruzione dai grandi eventi naturalistici si pone come tema davvero significativo, e dunque è bello che tutte le regioni e tutti i dirigenti delle regioni si possano riunire qui sfruttando tutte le utilità del territorio, come il mondo delle imprese, il mondo dell’economia privata, il mondo dell’università, il mondo della pubblica amministrazione”.

“E’ un’iniziativa – ha fatto eco il sindaco Pierluigi Biondi – di grande valore che rafforza il ruolo dell’Aquila come città della conoscenza, che restituisce le professionalità maturate nel corso di questi lunghi 17 anni. E’ già stato pubblicato il bando per il reperimento di uno o più immobili per far camminare sulle sue gambe questa che sicuramente diventerà un presidio per tutta l’Italia e non soltanto perché le conoscenze che abbiamo acquisito qui sono inimitabili e sono necessarie alla nazione. C’è un tema di riqualificazione della classe dirigente del pubblico impiego della pubblica amministrazione, ci sono tante sfide future, l’applicazione e l’intelligenza artificiale nei procedimenti della pubblica amministrazione, nuove forme di progettazione degli interventi pubblici, la transizione energetica che riguarda tutti noi e quindi anche la pubblica amministrazione, tutto questo bagaglio in qualche modo va trasferito e L’Aquila può diventare un punto centrale”.

Daniela Rosone: