Entro il 2026 sarà restituita alla città anche la cattedrale di San Massimo, in piazza Duomo. Obiettivo rientrarci per la messa di Natale, intanto la facciata è stata completamente scoperta
Il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, Massimo Sericola, nell’accogliere oggi a San Massimo patrono della città e giorno simbolico i giornalisti per la visita al cantiere, ha voluto presentare ciò che si sta facendo per restituire questo patrimonio importantissimo per L’Aquila alla cittadinanza. Con programmazione e organizzazione del cantiere si è arrivati a restituire per il momento una evidenza pubblica, che è la facciata ormai completamente riscoperta dopo il restauro degli ultimi anni.
Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato come la norma del 2015 avesse paralizzato la ricostruzione dell’edilizia religiosa. La Soprintendenza e il Ministero dei beni culturali hanno dovuto mettere mano alla situazione, un impegno preso davanti a Papa Francesco quando visitò la chiesa per la Perdonanza.
“Spero – ha aggiunto Biondi – di poter fare il bis entro il 2026, da un lato il teatro e dall’altro la cattedrale che è un altro segno tangibile della Capitale italiana della cultura che ci ha dato lo stimolo a far riconoscere L’Aquila come un modello”.
L’architetto Augusto Ciciotti, direttore dei lavori, ha illustrato tecnicamente gli interventi di un cantiere molto complesso. “Avevamo una parte crollata – ha spiegato durante la visita – la zona presbiteriale aveva subito crolli notevoli, la prima fase è stata quindi quella per la messa in sicurezza. Dopo aver superato le procedure burocratiche si è riusciti ad arrivare il cantiere vero e proprio. C’è stata prima la riparazione dei gravi cedimenti strutturali e poi la fase di consolidamento. Rifatte le volte, le archeggiature e i pilastri si è messa mano agli apparati decorativi. L’indagine archeologica, dopo aver smontato il pavimento che sarà rimontato, e’ quasi completata. La cupola è oggetto di valutazione e attenzione e si sta pensando di recupere quella originaria ma necessita di un significativo restauro. Sul tavolato, infatti, è stata applicata una finta cupola con una tela. A breve verrà ricollocato anche il coro ligneo che è uno dei punti di forza della cattedrale.
L’architetto Valerio Tesi è il Rup dell’intervento.
