A Ortona va avanti la vertenza Tekne: nel pomeriggio di ieri l’incontro tra la Fiom Cgil di Chieti, la rsu Tekne e l’attuale proprietà dell’azienda, rappresentata dal dottor D’Arrezzo. Per la prima volta ha preso parte al confronto anche Nuburu, rappresentata dal dottor Zamboni
Secondo il sindacato, l’incontro, programmato da alcuni giorni, assume una particolare rilevanza alla luce del comunicato diffuso da Nuburu in data 8 giugno 2026, con il quale è stata annunciata la notifica della procedura di Golden Power, relativa all’acquisizione del 70% delle quote azionarie di Tekne. A partire da questa data è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia dei 45 giorni entro i quali il Governo dovrebbe esprimersi sull’operazione: un passaggio decisivo per il futuro dell’azienda e per le prospettive industriali e occupazionali del territorio.
Nel corso dell’incontro è stato precisato che quella sottoposta all’attenzione del Governo rappresenta una nuova richiesta e non una revisione della precedente operazione. Inoltre nelle ultime settimane si sono susseguite numerose interlocuzioni con i Ministeri competenti, al fine di costruire un progetto industriale, capace di rispondere alle esigenze previste dalla normativa italiana per i settori strategici.
Con un comunicato stampa la Fiom Cgil fa sapere che, «come già riportato nel comunicato diffuso da Nuburu, sono stati illustrati obiettivi industriali e crescita occupazionale particolarmente ambiziosi. La FIOM e la RSU hanno chiesto di approfondire nel dettaglio i prossimi passaggi, i programmi industriali e gli investimenti materiali previsti sui quali ci riserviamo di esprimerci quando avremo più dettagli. Infatti su questi aspetti, è emerso come la fase attuale dovrà essere analizzata e nel prosieguo del percorso autorizzativo approfondita e illustrata con maggiore puntualità. A tale proposito abbiamo preannunciato all’Azienda e con questo comunicato anche alle istituzioni, che sarà nostra intenzione definire gli aspetti di tutela e dei progetti futuri sul tavolo aperto presso il MIMIT per arrivare a un documento programmatico.
Particolarmente importante è stata la rassicurazione ricevuta rispetto alla centralità di Ortona nel progetto futuro. A nostra richiesta è stato infatti confermato che nel caso di approvazione del Golden Power, il quartier generale di Tekne rimarrà ad Ortona, così come il centro di ricerca e sviluppo. Inoltre, gli investimenti più significativi, sia dal punto di vista delle competenze professionali sia sotto il profilo strategico e geografico, riferisce l’azienda che cntinueranno a concentrarsi sul nostro territorio.
Hanno inoltre manifestato l’intenzione di avviare interlocuzioni con le istituzioni locali, gli istituti tecnici e le università abruzzesi per favorire la formazione delle professionalità necessarie asostenere i programmi di crescita annunciati.
Un ulteriore elemento di interesse riguarda il radicamento di Nuburu nel nostro Paese. Ci è stato rappresentato che il gruppo, anche attraverso rapporti e investimenti già realizzati in Italia insieme a Cassa Depositi e Prestiti, sta consolidando la propria presenza nel settore della difesa. Circostanza che, a nostro avviso, potrebbe favorire il buon esito dell’operazione relativa a Tekne.
Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti in merito alle notizie riguardanti la costituzione di un soggetto italiano destinato a gestire l’acquisizione di Tekne. Ci è stato spiegato che tale struttura sarebbe già esistente e che Nuburu la utilizza per coordinare altre attività presenti sul territorio nazionale, anch’esse riconducibili al comparto della difesa. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di ricondurre anche Tekne all’interno di questo perimetro industriale, contribuendo alla costruzione di un importante player nazionale ed europeo nel settore della difesa.
Il fattore tempo rappresenta oggi un elemento decisivo. Il proseguimento dell’operazione di acquisizione delle quote di Tekne è infatti direttamente collegato all’esito della procedura di Golden Power attualmente all’esame del Governo. L’esecutivo dispone di 45 giorni per esprimere la propria valutazione, pur avendo la possibilità di richiedere ulteriori proroghe e approfondimenti. Come
FIOM CGIL e RSU auspichiamo che ciò non si renda necessario e che il tempo strettamente indispensabile sia sufficiente per assumere una decisione positiva e definitiva. Una eventuale risposta negativa rappresenterebbe per noi motivo di forte preoccupazione.
A quasi un anno dalla bocciatura della precedente procedura di Golden Power, lavoratrici e lavoratori, così come il territorio, non possono più permettersi di restare intrappolati in una situazione di incertezza e stallo. È necessario che si apra finalmente una fase nuova, caratterizzata da chiarezza, stabilità societaria, investimenti concreti e prospettive industriali solide, capaci di garantire il futuro produttivo e occupazionale di Tekne in Abruzzo.»
