Si chiude il lungo contenzioso sul cinema Massimo, in centro all’Aquila, la Cassazione dà ragione al Comune dell’Aquila
La destinazione sarà quella di multisala. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della prelazione esercitata dal Comune dell’Aquila sull’intero complesso immobiliare del Cinema Massimo, chiudendo definitivamente il contenzioso con Finleonardo Spa.
Respinte anche le richieste economiche avanzate da Finleonardo, che chiedeva in subordine la restituzione di 2 milioni di euro ritenuti pagati per le unità immobiliari escluse dalla prelazione. La società è stata inoltre condannata al pagamento delle spese legali delle controparti.
Il Comune in tutto questo pensa al futuro e ha approvato il bando di gara per affidare progettazione esecutiva e lavori del secondo lotto. Lavori da oltre 4 milioni di euro. Anche attorno ai ritardi ci sono state molte polemiche, anche in aula con il vice sindaco Daniele che ha dichiarato che ci vorranno due anni per terminare i lavori e che non riaprirà prima della fine del 2028, se non ci saranno ulteriori intoppi.
Un progetto che è stato attraversato da molte criticità nel tempo. Quel che è certo è che la destinazione sarà quella di luogo per le proiezioni ma la riapertura del cinema dovrà tener conto di alcune prescrizioni. Non più un’unica sala ma 4, quella storica da circa 350 posti, poi ce ne saranno 2 da 72 posti per le proiezioni cinematografiche mentre una da 64 posti verrebbe usata per rappresentazioni teatrali e altri spettacoli, queste almeno sono le indicazioni che emergono.
