Brico Più e Ikasa, stipendi in ritardo e straordinari non pagati: intervento della Filcams Cgil Chieti e lavoratori licenziati via email
Ritardi nel pagamento degli stipendi, straordinari non retribuiti e poi, quando i lavoratori hanno scelto di rivolgersi al sindacato, due contratti a termine troncati con una email serale.
A denunciarlo è la Filmcams Cgil di Chieti che segnala quanto sta accadendo nei punti vendita Brico Più e Ikasa di Lanciano e Rocca San Giovanni.
«Per settimane i dipendenti hanno atteso la mensilità di aprile e accumulato ore di straordinario senza vedere un euro. Di fronte al silenzio aziendale, alcuni di loro hanno deciso di iscriversi alla Filcams CGIL Chieti per tutelare i propri diritti, è bastato questo perché la situazione precipitasse.
Solo dopo la segnalazione dell’organizzazione sindacale i bonifici delle retribuzioni arretrate sono arrivati, nella serata di ieri. Una conferma che le rivendicazioni erano fondate, ma la risposta dell’azienda non si è fermata lì.
Nella stessa serata, due lavoratori con contratto a termine in scadenza a fine maggio hanno ricevuto via email una comunicazione di “benservito”, con l’obbligo di smaltire ferie e permessi fino alla cessazione del rapporto. Nessun colloquio, nessuna comunicazione formale in orario di lavoro, solo un messaggio di posta elettronica.
È un fatto grave, per il merito e per il metodo, nel 2026 non dovrebbe essere necessario ricordare che gli stipendi si pagano, che gli straordinari si retribuiscono, e che iscriversi a un sindacato è un diritto costituzionale, non un rischio da correre, eppure i fatti di Lanciano e Rocca San Giovanni dicono altro.
La Filcams CGIL di Chieti ha già avviato la valutazione di ogni strumento sindacale e legale disponibile, comprese le azioni per condotta antisindacale, per fare piena luce sui ritardi nei pagamenti e la mancata retribuzione degli straordinari ed i possibili atti ritorsivi nei confronti di chi ha scelto di organizzarsi. Si andrà fino in fondo.
La dignità non si mette in ferie, i diritti non si cancellano con una email».
