È saltata per mancanza del numero legale l’ultima seduta del consiglio comunale di Teramo dedicata alle interrogazioni
Al momento dell’appello del presidente del consiglio comunale, tra assenze giustificate, altre non motivate e consiglieri che non hanno risposto alla chiama, i presenti erano soltanto 12: un numero insufficiente per consentire l’apertura regolare della seduta. L’unico gruppo presente al completo è stato Bella Teramo, legato al consigliere regionale Giovanni Cavallari. Un episodio che l’opposizione ha interpretato come il segnale di una crisi evidente e non risolta all’interno della maggioranza. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha replicato alle critiche respingendo con decisione l’ipotesi di una crisi politica nella maggioranza e definendo una «figuraccia» il comportamento dell’opposizione, che «ha deciso di non svolgere il consiglio dedicato alle interrogazioni, tema che di fatto riguarda proprio la minoranza». Per quanto riguarda le assenze tra i consiglieri di maggioranza, il primo cittadino ha parlato di «un’eccezione che proprio per questo fa rumore», escludendo che vi siano segnali politici dietro l’accaduto: «Se ci sono questioni politiche — ha aggiunto — vanno rappresentate apertamente».
