Isola del Gran Sasso: in Santuario i frati protestano per strade, bagni e ascensori

Ascende alla cronaca nazionale la protesta dei frati del Santuario di San Gabriele, a Isola del Gran Sasso: chiedono strade, bagni e ascensori

Non chiedono per loro stessi, ma per i tantissimi fedeli e visitatori che ogni anno raggiungono questi luoghi. La protesta dei frati, che punta ad assicurare condizioni più confortevoli ai tanti pellegrini che transitano dal santuario abruzzese, è finita anche su un quotidiano nazionale.

I religiosi contestano la mancanza di bagni adeguati, la carenza di parcheggi e il non  funzionamento degli ascensori da ben 26 anni. 

La mobilitazione punta ad ottenere interventi per strade più sicure e decorose, ma stigmatizza anche la mancanza di servizi igienici adeguati e gli ascensori fuori uso da oltre due decenni. I religiosi ricordano anche il peso turistico del santuario, che genera un indotto significativo per tutto il territorio grazie ai circa due milioni di pellegrini l’anno.
In un dossier elaborato da padre Raffaele De Fulvio, rettore del Santuario, si evidenziano i problemi irrisolti, ma si avanzano anche le richieste ai Comuni di Isola del Gran Sasso e Colledara e ad agli altri enti del territorio.
Secondo i responsabili del Santuario, i Comuni, godendo di un bacino turistico consolidato a costo zero, dovrebbero garantire almeno infrastrutture e servizi all’altezza delle aspettative dei visitatori.
Il frati del Santuario puntano il dito contro la situazione della strada provinciale 491, che collega il complesso religioso al casello autostradale. Nonostante alcuni interventi effettuati negli anni passati, l’ultimo tratto della carreggiata è stretto e dissestato.
Per non parlare dei servizi igienici e delle aree di sosta, assenti o in stato di degrado.
Anche le aree picnic, realizzate con fondi pubblici, non sarebbero mai entrate a regime, così come gli ascensori che dal parcheggio comunale di Isola che dovrebbero condurre al Santuario. Costruiti nel 2000, secondo il documento non sarebbero mai stati attivati, nonostante l’evidente utilità per gli anziani e le persone con disabilità.
I responsabili del Santuario chiedono inoltre una migliore gestione del traffico nei giorni di maggiore affluenza, la cura del verde pubblico e delle aree urbane, un servizio di pronto soccorso e un medico di guardia durante le festività più affollate, quando le presenze possono superare le diecimila persone. Tra le proposte c’è anche l’attivazione di navette e guide turistiche per accompagnare i visitatori alla scoperta delle attrazioni della Valle Siciliana.
Quella che si vorrebbe creare è una vera e propria “Destinazione Valle Siciliana” in Abruzzo, che integri turismo religioso, culturale, ambientale ed enogastronomico.
Il Santuario ha chiesto alla Regione Abruzzo di promuovere un tavolo istituzionale permanente con Provincia di Teramo, Comuni della Valle Siciliana, Parco Nazionale Gran Sasso-Laga.
Nel documento viene ricordato anche che tra il 1990 e il 2000, grazie alla presenza del Santuario, il comprensorio avrebbe beneficiato di circa 28 miliardi di lire di finanziamenti pubblici, una parte dei quali finita a foraggiare a opere mai attivate.

La Valle Siciliana è l’area geografica alle pendici del versante teramano del Gran Sasso, racchiusa tra i fiumi Mavone e Ruzzo. Inserita nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è celebre per i suoi boschi e per il suo borgo principale, Isola del Gran Sasso, dove insiste il monumentale Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, meta di milioni di pellegrini che giungono ogni anno per visitare il complesso vecchio (in stile neoclassico) e quello moderno, in cui riposano le spoglie del Santo patrono della gioventù.

Sul territorio i luoghi da scoprire sono diversi: l’Eremo di Santa Colomba, a oltre 1.200 metri di quota alle pendici del Monte Infornace, raggiungibile tramite suggestivi sentieri escursionistici.

La Chiesa di San Giovanni ad Insulam: gioiello di architettura romanica immerso nella natura.

Oltre a Isola, meritano una visita i vicini paesini di Castel Castagna (con la sua vista panoramica e l’abbazia di Santa Maria di Ronzano) e frazioni come Pretara.