Incidente sul lavoro ad Avezzano: un operaio di Morino è rimasto seriamente ferito, poche ore dopo la morte Marco Rocchini a Bazzano
L’uomo è stato ricoverato in rianimazione all’ospedale San Filippo dopo essere stato colpito da un peso che gli ha provocato fratture al torace. La Asl1 L’Aquila sta compiendo le verifiche necessarie per ricostruire la dinamica dell’accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti degli agenti della polizia del commissariato di Avezzano.
Non è ancora chiaro cosa abbia provocato la caduta del carico che ha colpito l’operaio. Distrazione, manovra errata o lacune sul fronte della sicurezza, si indaga a tutto tondo. L’azienda è situata nel nucleo industriale di Avezzano ed è specializzata nella zincatura a caldo di manufatti metallici.
Solo poche ore fa un altro incidente sul lavoro ha causato la morte di Marco Rocchini, 48enne aquilano, schiacciato da un carrello nello stabilimento Hca di Bazzano.
Questo proprio mentre vengono resi noti i dati di dell’Osservatorio Vega Sicurezza e Ambiente relativi alle morti sul lavoro nelle regione italiane nel mese di marzo 2026.
Alla fine del terzo mese del 2026 sono stati 192 gli infortuni mortali: 137 in occasione di lavoro e 55 in itinere. Lombardia, Veneto, Sicilia, Lazio, Campania, Piemonte e Puglia registrano il maggior numero di vittime totali. In zona rossa 6 regioni: Sicilia, Molise, Liguria, Puglia, Veneto e Toscana. L’Abruzzo è in zona bianca.
«Il calo delle morti sul lavoro registrato nel primo trimestre del 2026 è un segnale positivo, ma ancora troppo debole e disomogeneo per indicare un reale cambio di rotta. Le vittime totali nel periodo gennaio-marzo sono 192, l’8,6% in meno rispetto ai 210 registrati nello stesso periodo del 2025. Preoccupano, inoltre, il forte divario che penalizza i lavoratori stranieri e l’aumento delle denunce di infortunio, che conferma come il fenomeno resti ampio e diffuso. La riduzione dei decessi va quindi consolidata con più prevenzione, controlli e formazione, soprattutto nei settori più esposti» ha commentato Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega.
Lamaglia neraper il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (23). Seguono: Veneto (16), Sicilia (14), Toscana e Campania (12), Lazio e Puglia (11), Piemonte (10), Emilia-Romagna (9), Liguria (6), Marche (4), Sardegna (3), Abruzzo (2), Molise, Umbria, Friuli-Venezia Giulia e Calabria (1).
