Giornata mondiale del Donatore di Sangue: l’Abruzzo c’è, anche in tempo di Covid

In occasione della Giornata mondiale del Donatore di Sangue, si è fatto il punto delle donazioni in Abruzzo. I numeri delle associazioni abruzzesi dicono che la nostra regione non fa mai mancare il suo supporto alla causa, nemmeno in tempo di Covid. 

Partendo dal presupposto che donare il sangue è un grande atto di amore e di solidarietà, soprattutto in un periodo come questo legato al Covid, oggi a Pescara si è fatto il punto delle donazioni in Abruzzo con le varie associazioni sempre pronte a dare il loro contributo. 

“Bisogna sensibilizzare soprattutto i giovani – ha detto il presidente Avis Abruzzo Giulio Di Sante – perché è fondamentale che le donazioni non vengano rallentate visto che possono davvero salvare vite umane”.

Nel 2020 sono stati trasfuse 60.709 unità di sangue e di emocomponenti con le quali sono stati curati ben 12.822 pazienti. A questi si aggiungono tutti coloro che sono stati curati con i farmaci plasmaderivati.

“Tutti i pazienti che hanno avuto necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale – ha commentato l’assessore Verì– in particolare cronici e fragili, hanno potuto beneficiare in ogni momento di adeguate scorte di sangue ed emocomponenti e di un’efficiente organizzazione trasfusionale in tutti gli ospedali regionali. Un obiettivo raggiunto innanzitutto grazie allo straordinario impegno dei donatori di sangue abruzzesi, delle associazioni di volontariato e del personale dei Servizi Trasfusionali, che durante la pandemia non hanno mai smesso di garantire la donazione di sangue”.

La pandemia ha avuto un impatto negativo sul numero e sull’età dei donatori di sangue: nel 2020 si è infatti evidenziato un calo progressivo del numero dei donatori totali di sangue (33.654 pari a -2,6%) ed in particolare di quelli nuovi (4.701 pari a -3,5%). Sono diminuiti anche i donatori in aferesi (sono quelli che donano plasma o altri emocomponenti), che nel 2020 sono stati 4.462 (-5,6%). Continua inoltre a salire l’età media dei donatori (+ 1,9 % nella fascia di età compresa trai 56 – 65 anni), mentre diminuisce il numero dei donatori in particolare nella fascia di età compresa trai 18 e 25 anni (- 7,4%), e in quella tra 36 e 45 anni (-5,5%).
L’Abruzzo è una delle Regioni all’avanguardia per quanto riguarda le donazioni di sangue, che già da anni si è dotata di un sistema organizzato regionale unico e non suddiviso per bacini provinciali. Una scelta strategica che ha ottimizzato l’intera rete, insieme ad altre iniziative come la costituzione di una task force regionale specifica per il sistema trasfusionale; la programmazione su base mensile degli obiettivi autosufficienza regionale e aziendale; monitoraggio giornaliero della raccolta e delle scorte di sangue; monitoraggio settimanale dei consumi e della produzione di sangue. Nelle fasi più acute della pandemia sono stati adottati percorsi per la sicurezza della donazione e, più recentemente, è stata promossa la campagna di vaccinazione anti Covid 19 destinata ai donatori. (

Dal 2004, il 14 giugno viene celebrata la Giornata mondiale del donatore di sangue proclamata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Il 14 giugno è stato scelto in quanto giorno di nascita del biologo austriaco Karl Landsteiner, scopritore del sistema AB0 nel 1900, e co-scopritore del fattore Rhesus. 

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