Furti in casa: 8 al giorno in Abruzzo e l’estate fa più paura

In Abruzzo, secondo gli ultimi dati ufficiali, in un anno svaligiate 2.933 abitazioni, 8 i furti in casa ogni giorno. I consigli per l’estate

Con l’arrivo dell’estate la preoccupazione sale, soprattutto per chi si appresta a lasciare la propria abitazione per le vacanze. I sistemi a disposizione per tutelarsi sono diversi, la scelta è affidata alle preferenze dei cittadini, sulla base della tutela che convince di più o che si ci può permettere in termini di costi.

In Abruzzo, a livello provinciale, il numero maggiore di furti è stato denunciato a Chieti (890), seguita da LAquila (737), Teramo (731) e Pescara (575).

Provincia

Numero furti in abitazione denunciati

Chieti

890

L’Aquila

737

Pescara

575

Teramo

731

Abruzzo

2.933

Guardando alla situazione generale dell’Italia, il paese è sesto tra gli stati europei più colpiti dal fenomeno, con un furto in casa ogni 3 minuti.

I numeri spiegano perché, com’è emerso dall’indagine commissionata da Facile.it a EMG, circa 27 milioni di italiani siano preoccupati che durante l’assenza estiva la loro abitazione venga svaligiata. 

LE PAURE

Quando si parte per le vacanze, come detto, la paura più diffusa è di subire un furto in casa durante l’assenza; timore sentito soprattutto dai più giovani, nella fascia 18-24 anni, dove la percentuale arriva al 73,1% e dai residenti nelle regioni del Centro Italia (70%).

Ma non è l’unica; altra grande preoccupazione, condivisa da quasi 14 milioni di cittadini, è che durante la propria assenza l’abitazione possa subire danni da maltempo o, peggio, da calamità naturali. Un timore che impensierisce in misura maggiore i rispondenti con età compresa tra i 45 e i 54 anni (41% a fronte di una media nazionale pari al 33%) e i residenti nelle regioni del Nord Italia (44%).

Tra i timori principali figurano i guasti domestici: il 21%, pari a quasi 8,9 milioni di individui, teme perdite idriche che possano danneggiare l’appartamento proprio o altrui, mentre 7,5 milioni hanno paura di fughe di gas (17,5%).

Ultima, ma non meno importante, la preoccupazione di partire dimenticando luci o elettrodomestici accesi; in questo caso sono 6,6 milioni gli italiani che si fidano poco della propria memoria.

LE TUTELE

La paura dei furti in casa è la più diffusa e per questo tre italiani su quattro, prima di partire, adottano strategie per ridurre i rischi.

L’indagine ha messo in evidenza che la più comune è quella di affidarsi al “controllo di vicinato”: 18 milioni di italiani incaricano un vicino, o una persona fidata, di controllare periodicamente l’appartamento e verificare così che sia tutto a posto, una modalità diffusa in particolare nel Nord Italia dove praticamente 1 su 2 adotta questa strategia.

Poco meno di un italiano su tre, pari a circa 12 milioni di individui, ha invece deciso di affidarsi alla tecnologia e di installare un sistema di videosorveglianza, mentre l’11% dei rispondenti ha dotato l’abitazione di grate antintrusione.

Circa 4,7 milioni di italiani chiedono a vicini o conoscenti fidati di svuotare regolarmente la cassetta delle lettere così da ridurre al minimo i segnali di assenza prolungata

2,7 milioni, invece, preferiscono affidarsi a soluzioni creative: lasciare accese TV, radio o alcune luci di casa per dare l’idea che l’abitazione sia abitata.

Poco più di 2 milioni, infine, puntano sui vigilantes privati.

Sono ancora relativamente pochi gli italiani che scelgono di tutelarsi con una polizza assicurativa ad hoc: secondo l’indagine, meno del 20% del campione intervistato.

Ancora meno sono gli italiani che la propria abitazione dai danni causati da catastrofi naturali come alluvioni e terremoti; secondo gli ultimi dati ufficiali, appena il 7% delle abitazioni è coperto da questo tipo di evento.

I CONSIGLI

Dotarsi di sistemi antintrusione, come porte blindate, inferriate o videosorveglianza, riduce la possibilità che i ladri riescano ad introdursi in casa perché molto spesso i furti avvengono, banalmente, proprio attraverso finestre, balconi e porte.

Comunicare il meno possibile la propria partenza. Molto spesso, prima di colpire, i malintenzionati studiano le abitudini e gli spostamenti delle future vittime. Proprio per questo è meglio non pubblicizzare l’imminenza del viaggio; per dissimulare la propria partenza da casa si può chiedere a vicini di casa, amici o parenti di svuotare la cassetta della posta, riposizionare lo zerbino dopo eventuali pulizie e tagliare l’erba del giardino. Anche quando si caricano le valigie in macchina, meglio farlo in garage o, comunque, al riparo da sguardi indiscreti.

Attenzione ai social network. Per molti, quando si viaggia, viene spontaneo pubblicare sui social network foto e video della vacanza, ma bisogna prestare attenzione a chi potrebbe vedere che siamo su una spiaggia… lontani da casa. I ladri potrebbero nascondersi proprio dietro uno schermo. Se volete pubblicare a tutti i costi le vostre foto, magari rendetele visibili solo agli amici più stretti e non date troppi riferimenti circa i vostri spostamenti e la vostra assenza da casa. O semplicemente, fatelo una volta tornati a casa.

Nascondere bene gli oggetti di valore. Prima di partire, assicuratevi che gli oggetti di valore, come documenti, gioielli o denaro, siano ben nascosti o richiusi in cassaforte. Se non vi fidate a lasciarli in casa, depositateli in una cassetta di sicurezza. La banca saprà custodirli con attenzione.

In caso di assicurazione stipulata, stimare con attenzione il valore dei beni in casa, il premio varia proprio in base a questo. Se avete oggetti di particolare pregio (gioielli, opere d’arte o di antiquariato, ad esempio), meglio farli periziare prima della sottoscrizione della polizza e, soprattutto, verificare che non necessitino di ulteriori coperture aggiuntive.

L’indagine è stata condotta da EMG per Facile.it su un campione (1.500 rispondenti) rappresentativo di italiani dai 18 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo di realizzazione: 4/8 giugno 2026.

Per i dati sui furti in abitazione: numero furti in abitazione denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, Istat (2026, anno di riferimento 2024) ed Eurostat (2026, anno di riferimento 2024).

Per i dati sulle coperture assicurative contro le calamità naturali: Ania, L’Assicurazione italiana 2024-2025.

 (Foto luckybusiness).

Marina Moretti: