Flaiano narrativa: stasera dalle 20 la diretta di Rete 8 con Gratteri e Andreose

Stasera 27 giugno all’Aurum di Pescara la cerimonia con i vincitori della 53esima edizione del Premio Internazionale Flaiano di Narrativa. Diretta su Rete8 dalle 20

Il Premio Speciale è stato conferito al Procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, per il suo costante impegno civile e la sua attività di contrasto alla criminalità organizzata e per il libro “Come radici. Una storia sulle seconde possibilità” (edito da Mondadori), un romanzo intenso scritto a quattro mani con lo storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso. Al centro della trama c’è la storia di una scelta di campo e della forza dei legami autentici che permettono di rompere con un passato difficile per affondare le proprie radici in una terra nuova.

Il Premio della Presidenza è andato invece a Mario Andreose con il libro “Un’educazione veneziana”, edito da La Nave di Teseo, un romanzo sul dopoguerra italiano, le macerie del conflitto e l’emozione della ricostruzione. Ad Andreose, figura centrale dell’editoria italiana, è stato inoltre riconosciuto lo straordinario merito di aver riorganizzato l’opera omnia di Ennio Flaiano nei Classici Bompiani.

I finalisti della sezione Over 35, che si contenderanno il premio assegnato dalla giuria popolare sono:

Matteo Nucci per “Platone” (edizioni Feltrinelli)
Un libro alto e appassionato, che indaga la vita di Platone, dalle prime inquietudini adolescenziali alla saggezza della maturità. Nucci, che oltre a essere scrittore è studioso del pensiero antico, con passione e insieme grande rigore, accompagna il lettore nella vita del filosofo greco, disegnando il ritratto di un uomo mosso, fin dall’adolescenza, dalla costante ricerca di un senso, diviso tra tensione conoscitiva e dubbi, tra sapienza ed eros.

Rosa Matteucci per “Cartagloria” (edito da Adelphi)
L’irriverenza del comico che inevitabilmente tocca di continuo le nostre vite è la linfa prima della scrittura di Rosa Matteucci. Narratrice raffinata, insolita, tagliente, è bravissima a trovare nell’ironia e nel grottesco i registri per raccontare le ferite e i grandi e piccoli traumi cui espongono i rapporti famigliari e le vicissitudini affettive.

Christian Raimo per “L’invenzione del colore” (edito da La Nave di Teseo)
Il romanzo si presenta come un’opera multiforme, capace di intrecciare il piano personale con quello collettivo. Al centro del racconto la figura di un padre, chimico presso la Technicolor di Roma, la cui vita professionale è legata all’evoluzione del colore nelle pellicole di grandi maestri: il protagonista, riflesso letterario di un intellettuale militante e docente liceale, si mette sulle tracce del genitore scomparso cercando di conciliare la dedizione paterna all’azienda con le contraddizioni di un uomo che, da figlio di operai, si ritrova a gestire licenziamenti.

 

Sarà scelto dalla giuria popolare anche il romanzo vincitore della sezione Under 35 tra gli autori finalisti:

Michele Del Vecchio per “La curvatura dell’orizzonte” (edito da Nutrimenti)
Un romanzo di formazione, ma anche noir e fiaba: una storia di scoperte e di crescita, che narra di confini e di passaggi, di amicizia ed emarginazione, di migranti e di criminalità organizzata. Sullo sfondo di un’isola che per confini ha il mare che, appunto, divide e unisce, muove i suoi passi incerti un’adolescente inquieta, che cerca un proprio modo di stare al mondo.

Claudia Grande per “Pornorama” (edito da Il Saggiatore)
Grande, al secondo libro, firma un noir grottesco e ambizioso ambientato in una Torino esoterica. L’ispettrice Vittoria De Feo indaga su una serie di morti sospette nel mondo del porno, scontrandosi con una società dove il consumismo cannibalizza i corpi. Tra chirurghi che commerciano feticci e influencer cocainomani, il romanzo esplora la “pornografia del dolore”, mostrandoci una collettività ossessionata dalla morte e assuefatta all’ingiustizia.

Lorenza Sabatino per “Il Miracolo” (edito da Guanda Narratori)
Sabatino racconta la storia di un miracolo, che forse miracolo non è, per indagare il mondo dei rapporti famigliari e insieme per offrire al lettore una riflessione in chiave antropologica su alcune interessanti dinamiche collettive.

About the Author

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.