Da oggi, 25 giugno, fino a sabato 27, Progetto Noemi è presente a Expo Aid 2026, il più grande appuntamento dedicato al mondo della disabilità e del Terzo settore, organizzato dal Ministero per le Disabilità
Progetto Noemi è presente in una duplice veste sia all’interno del Palacongressi, dove è allestita una mostra dell’artista Noemi Sciarretta sia al porto turistico.
Noemi, la ragazza di Guardiagrele diventata un simbolo per il coraggio e la voglia di vivere, ha trovato nell’arte il suo modo per comunicare attraverso quadri dedicati alla vita e alla speranza. Sono opere d’arte in cui i colori rappresentano un messaggio profondo di chi ci dice in modo chiaro io non sono la Sma, l’atrofia muscolare spinale. Non sono la mia disabilità ma semplicemente una ragazza che ama, sogna e spera come tutti.
Progetto Noemi inoltre è presente a Rimini con un secondo stand a Expo sotto le Stelle, uno spazio dedicato che si tiene la sera al porto canale con grandi eventi e realtà associative che hanno raggiunto obiettivi significativi tracciando la differenza nel mondo della fragilità.
“Come presidente dell’associazione Progetto Noemi”, spiega il papà di Noemi, Andrea Sciarretta, “parteciperò come relatore all’interno di due panel. Il primo riguaderà l’arte e la disabilità. Porterò l’esperienza dell’artista Noemi; cosa significa per lei poter realizzare anche tecnicamente ogni singolo quadro. Noemi, attraverso l’arte, riesce ad esprimere le sue sfumature più profonde, insegnandoci a superare ogni limite.In più”, aggiunge papà Andrea, “ci sarà un panel dedicato alla voce dei caregiver familiari. Parlerò della nostra esperienza di familiari conviventi di Noemi come portavoce di centinaia di Caregiver familiari, facendo riferimento a ciò che in Abruzzo è stato realizzato. Sarà un’occasione nella quale potremo evidenziare i bisogni delle famiglie che assistono e si prendono cura h24 dei propri congiunti con disabilità gravissime , 168 ore a settimana senza possibilità di riposo, ferie o malattia . In sintesi”, conclude Sciarretta, “Progetto Noemi racconterà a livello nazionale cosa l’Abruzzo è stato in grado di fare a partire dal reparto di terapia intensiva per bimbi con malattie gravi e rare. Sarà la testimonianza importante di una famiglia che ha trasformato la parola Sma in senza mai arrendersi”.
