“Donne senza tomba”, esperti a confronto al Tribunale di Pescara

In Abruzzo, dal 1974, anno in cui è iniziato il censimento nazionale, sono scomparse 1.352 persone, mai ritrovate. Nel periodo gennaio-agosto 2025, le denunce di scomparsa sono state 438, il 10,3% in più rispetto all’anno precedente, mentre i ritrovamenti sono stati 197 (-9.2%)

Per quanto concerne i minorenni, le denunce sono state 362 (+19,1%) e i ritrovamenti 138 (-4.2%). A dirlo sono i dati dell’associazione Penelope, intervenuta con la sua presidente, Alessia Natali al convegno “Donne senza tomba: metodo di indagine e investigazioni difensive dopo la riforma Cartabia”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Difensori d’Ufficio – Sezione di Pescara, in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Pescara e l’Associazione Penelope Abruzzo, ha rappresentato un momento di confronto tra esperti. L’iniziativa ha affrontato in maniera approfondita un tema di grande rilevanza giuridica e sociale: le difficoltà investigative nei casi di persone scomparse, con particolare attenzione alle donne, e il ruolo delle investigazioni difensive alla luce delle recenti modifiche normative introdotte dalla riforma Cartabia. I apertura dei lavori i saluti istituzionali dell’Avv. Luca Pellegrini, Presidente della sezione ADU di Pescara, e dell’Avv. Marco Pellegrini, Presidente del Comitato Pari Opportunità del Foro di Pescara. Il dibattito è stato moderato dall’Avv. Cristina Celentano. Tra i relatori Alessia Natali, Presidente dell’Associazione Penelope Abruzzo, Nicodemo Gentile, del Foro di Perugia e Stefano Sassano, del Foro di Pescara.  E’ stata un’importante occasione di approfondimento sulle strategie investigative e sugli strumenti a disposizione della difesa, con uno sguardo concreto alle criticità operative nei casi di scomparsa.