Consorzio Bonifica centro, illustrato il piano industriale

Consorzio di Bonifica Centro: illustrato il piano industriale. Sul tavolo anche il ricalcolo della contribuenza irrigua disposto dal TAR Abruzzo e i progetti di investimento

Il presidente Tocco: “Percorso condiviso per garantire il futuro del Consorzio e contenere i costi della contribuzione irrigua. Ma l’impegno dell’ente da solo non basta. La Regione sostenga gli agricoltori”. Un confronto aperto e costruttivo con il territorio per condividere il percorso di rilancio del Consorzio di Bonifica Centro e affrontare, insieme alle istituzioni e alle rappresentanze del mondo agricolo, le criticità attuali e le sfide che attendono l’Ente nei prossimi anni. Di questo si è discusso lunedì 6 luglio, a Pescara, nel corso dell’incontro promosso dal Consorzio di Bonifica Centro, convocato dall’ente per illustrare il piano di Risanamento 2026-2028 già presentato alla
Regione Abruzzo lo scorso aprile. Al tavolo hanno preso parte i sindaci dei Comuni che ricadono nel comprensorio consortile, il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, i consiglieri regionali eletti nelle provincia di Pescara e Chieti, le organizzazioni professionali agricole abruzzesi, Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri e le organizzazioni sindacali.
Il piano industriale costituisce il principale strumento attraverso cui il Consorzio intende riportare in equilibrio la propria situazione economica, finanziaria e patrimoniale, garantendo la continuità dei servizi irrigui, della difesa idraulica e della tutela del territorio. La strategia di risanamento si fonda su interventi strutturali per un valore complessivo di circa 13,9 milioni di euro, tra investimenti e sostegno istituzionale. In particolare, il piano prevede 8,5 milioni di euro di investimenti, interamente finanziati con fondi FESR 2021-2027, destinati all’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e delle stazioni di sollevamento, e una richiesta di sostegno alla Regione
Abruzzo pari a 5,4 milioni di euro, da destinare alla copertura di una parte dei debiti pregressi legati ai maggiori costi energetici, alla manutenzione delle vetuste opere pubbliche di bonifica e agli interessi maturati sul ricorso all’anticipazione di tesoreria.
L’obiettivo principale è ridurre strutturalmente i costi di gestione, a partire da quelli energetici, che rappresentano la prima voce di spesa del Consorzio. Gli interventi di efficientamento consentiranno, infatti, una riduzione dei consumi stimata intorno al 16%, con un risparmio prudenzialmente quantificato in circa 480 mila euro all’anno. In questo quadro si inserisce la nascita, lo scorso anno, della Comunità energetica Terra Nostra, un modello energetico inclusivo, sostenibile, capace di unire persone, imprese, enti e territori in una rete virtuosa di produzione e condivisione dell’energia da fonti rinnovabili. Per il Consorzio si tratta di una sfida concreta per il bene comune e per le generazioni future che, una volta a regime, permetterà considerevoli risparmi all’ente, che ogni anno deve sostenere milioni di euro di spese energetiche per far funzionare gli impianto. “La governance del Consorzio di Bonifica Centro sta lavorando per migliorare l’efficienza dell’Ente e creare le condizioni per un rilancio strutturale. Tuttavia, questo impegno da solo non basta – ha ribadito il presidente Enisio Tocco – È necessario che la Regione compia una chiara scelta politica a sostegno del Consorzio di Bonifica Centro che ha vissuto quasi un decennio di commissariamento, con interventi concreti e diretti. Il nostro Ente non può affrontare da solo una situazione resa ancora più difficile da milioni di euro di crediti non riscossi e con la spada di Damocle dei continui ricorsi in giudizio. Serve una presa di posizione netta – ha aggiunto – e un impegno non più rinviabile da parte delle istituzioni.
Continuare a scaricare il peso di questa crisi sugli agricoltori non è più sostenibile. Sostenere i Consorzi significa garantire la gestione della risorsa idrica, la sicurezza del territorio e il futuro dell’agricoltura”. Il piano prevede, inoltre, una politica di contenimento dei costi del personale, che manterrà invariato l’attuale organico attraverso un turnover pari a uno a uno, senza incrementare il numero dei dipendenti. Tra i programmi del piano, l’aumento delle entrate extra-tributarie attraverso lo sviluppo delle attività commerciali e l’eventuale concessione in uso del depuratore San Martino, con l’obiettivo di generare almeno 736 mila euro di ricavi aggiuntivi ogni anno. Qualora tali misure non dovessero produrre gli effetti previsti, è già contemplata la possibilità di procedere alla valorizzazione e dismissione di beni non strategici del patrimonio consortile.
Nel corso dell’incontro di Palazzo dei Marmi è stato affrontato anche il tema del ricalcolo della contribuenza irrigua, resosi necessario in seguito alla sentenza n. 3/2026 del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara. Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, con deliberazione n. 8 del 16 giugno 2026, ha approvato gli esiti del ricalcolo dei contributi consortili relativi all’annualità 2026 e agli anni dal 2021 al 2025, dando esecuzione alla decisione del Tribunale amministrativo. Le elaborazioni effettuate evidenziano un incremento medio della contribuenza irrigua per il 2026 pari a circa il 28%, mentre per le annualità 2021-2025 risultano ancora da riscuotere complessivamente 5.935.409,04 euro, a cui si aggiungono 10 milioni di euro di contribuenza non versati negli anni precedenti. L’attività di ricalcolo è stata sottoposta a verifica indipendente da parte di Price water house Coopers Business Services S.r.l. (PwC), che ha certificato la correttezza metodologica del procedimento, la conformità alla sentenza del TAR, il rispetto dei principi contabili e la piena coerenza con il Piano di Classifica del Consorzio.
“Il ricalcolo della contribuenza non rappresenta una scelta discrezionale del Consorzio – ha dichiarato il presidente Enisio Tocco – ma l’adempimento di un preciso obbligo derivante dalla sentenza del TAR Abruzzo. Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che questo comporta per il mondo agricolo e proprio per questo abbiamo voluto aprire un confronto con tutte le istituzioni e le organizzazioni di categoria. Il piano industriale del Consorzio, presentato in Regione, a cui abbiamo lavorato per mesi e sin dall’inizio dell’insediamento della nuova governance, nasce per ridurre i costi strutturali dell’Ente, recuperare efficienza gestionale e creare le condizioni affinché il peso economico sui consorziati sia il più contenuto possibile. In questo percorso, il dialogo con i sindaci, con la Regione, con le organizzazioni professionali agricole e con le parti sociali – ha aggiunto Tocco – rappresenta un passaggio fondamentale. Solo attraverso un’azione condivisa sarà possibile garantire il futuro del Consorzio, tutelare un servizio essenziale per l’agricoltura e la sicurezza idraulica del territorio ed affrontare con responsabilità le conseguenze di una situazione che si è determinata negli anni e che oggi siamo chiamati a risolvere con trasparenza e rigore”.
QUADRO DEGLI INVESTIMENTI – Il Consorzio di Bonifica Centro ha avviato anche un sostanzioso programma di investimenti per la messa in sicurezza delle infrastrutture irrigue, l’efficientamento della risorsa idrica, all’ammodernamento tecnologico degli impianti e il potenziamento della resilienza del sistema consortile. Il valore complessivo delle opere programmate ammonta a oltre 220 milioni di euro così ripartiti:
• 30.785.300 euro relativi a interventi già finanziati e con convenzione sottoscritta;
• 189.458.790,93 euro relativi a interventi richiesti a finanziamento tramite l’Autorità di Bacino
(AUBAC). Si tratts di progetti in fase di valutazione e opere inserite nella programmazione 2027-
2029.
INTERVENTI GIÀ FINANZIATI – Tra gli interventi già finanziati, sono attualmente in corso lavori
per un importo complessivo di 8.508.400 euro, relativi a tre opere che saranno realizzate grazie a fondi
FESR:
• messa in sicurezza, efficientamento e aggiornamento tecnologico delle opere di derivazione e
delle infrastrutture consortili del comprensorio Sinistra Pescara (4.611.600 euro);
• messa in sicurezza, efficientamento e aggiornamento tecnologico delle opere di derivazione e
delle infrastrutture consortili dei comprensori Destra Pescara e Foro (2.896.800 euro);
• messa in sicurezza delle vasche e dei bacini di accumulo consortili (1.000.000 euro).
È in fase di avvio il cantiere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo presso
l’impianto di via Liri (Chieti) e la manutenzione straordinaria del canale principale del reticolo
artificiale della Sinistra Pescara. Intervento del valore di 1.593.900 euro.
Sono in stato di avanzamento le procedure di gara per complessivi 20.683.000 euro, con lavori che
riguarderanno:
• l’adeguamento e l’upgrade tecnologico delle traverse di Fara Filiorum Petri e Passo Cordone
(6.257.000 euro);
• il recupero della capacità di invaso delle vasche Obletter e Passo Cordone (1.800.000 euro);
• l’ammodernamento e la manutenzione straordinaria delle condotte irrigue e delle
apparecchiature idrauliche consortili (10.000.000 euro);
• il completamento del Sistema Duale della Valle del Pescara, con l’aggiornamento del progetto
esecutivo (2.626.000 euro).
Completano il quadro degli interventi già finanziati quelli ammessi nell’ambito del PNIISSI I, per un
importo di 5.000.000 di euro, attualmente in attesa della firma della convenzione. I lavori permetteranno
di rendere più efficiente il servizio nel distretto irriguo di Cepagatti con l’installazione di misuratori
di terzo livello e sistemi di automazione e risparmio idrico.
INTERVENTI RICHIESTI A FINANZIAMENTO – Il Consorzio ha inoltre presentato al PNIISSI II,
tramite l’Autorità di Bacino, tre progetti per un valore complessivo di 46.500.000 euro, attualmente in
fase di valutazione:
• realizzazione dell’invaso di accumulo sul fiume Foro (15.000.000 euro);
• progetto integrato per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle opere di adduzione della
Sinistra Idrografica del Pescara (25.000.000 euro);
• sostituzione delle condotte in cemento-amianto (6.500.000 euro).
Nella programmazione dell’Autorità di Bacino 2027-2029, il Consorzio ha, inoltre, candidato ulteriori interventi strategici per 137.958.790,93 euro, tra cui la messa in sicurezza della Diga di Penne, il potenziamento del sistema duale del Pescara, nuovi invasi, l’ammodernamento delle reti irrigue, l’ efficientamento degli impianti di sollevamento e delle cabine elettriche, il revamping dell’impianto di trattamento di Chieti, l’estensione della rete irrigua di Casalincontrada, l’interconnessione dei principali sistemi irrigui e un articolato progetto di digitalizzazione e monitoraggio delle reti consortili. Il Consorzio di Bonifica Centro opera quale ente pubblico economico nella gestione del patrimonio idrico, della difesa idraulica, del risanamento delle acque e della tutela ambientale, assicurando servizi essenziali in un comprensorio di 78 Comuni, di cui 44 in provincia di Pescara, 25 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo.